Fare il presepe

La prospettiva nel presepe

Diorami presepistici

Per diorama si intende un modello tridimensionale, in scala, della realtà.

Viene utilizzato nel modellismo e per ricreare ambienti di interesse naturalistico o storico nei Musei.

In campo presepistico un diorama è costituito da una scena costruita in prospettiva, per dare l’illusione di uno spazio più ampio e profondo, racchiusa in una cassa che, opportunamente arrotondata e dipinta, funge anche da cielo oltre che da contenitore.

Su una parete della cassa vi è un’apertura, chiusa da vetro, da cui è possibile osservare il presepio in essa contenuto: un diorama in prospettiva infatti non può essere visto da qualsiasi lato, poiché cambiando il punto di vista la scena non avrebbe più la giusta prospettiva.

Ma ce anche da considerare la prospettiva, i cui studi furono iniziati soprattutto da Leonardo da Vinci, si fonda sulla scoperta che l'aria non è un mezzo del tutto trasparente, ma con l'aumentare della distanza dal punto di osservazione i contorni divengono più sfumati, i colori sempre meno nitidi e la loro gamma tendente verso l'azzurro.

Per inire la prospettiva di definizione, ciò significa che, man mano che gli oggetti , come ad esempio case alberi o altro, queste perdono di definizione  proprio come la realtà.

Nei diorami non vengono rappresentati solo dei Presepi, cioè ricostruzioni della Nascita di Gesù, ma anche altri episodi del Nuovo Testamento, come l’Annunciazione, la visita a S. Elisabetta, la ricerca dell’alloggio, l’annuncio ai pastori, la visita dei Re Magi, la fuga in Egitto…   

Osservando un paesaggio si noti che gli oggetti vicini risultano più grandi di altri di uguale dimensione posti in lontananza. Questa sensazione si deve avvertire anche quando si osserva un presepio e per ottenere tutto questo è necessario costruire un presepe seguendo semplici regole.

 

foto 14

Linea d'orizzonte del presepe

Il presepe va posto ad un'altezza tale che l'altezza della visuale dell'osservatore deve coincidere con la linea d'orizzonte del presepe; in dettaglio l'osservatore deve guardare negli occhi le statue sistemate in primo piano, suscitando nello spettatore l'impressione di entrare nel paesaggio.

Punto di fuga in un presepe
E` il punto in cui convergono tutti gli elementi che costituiscono il presepio. Deve essere posto ad una distanza dal punto di osservazione pari al doppio della profondità del presepio.
(Vedi il disegno.)
E' posto ad una altezza dal suolo uguale all’altezza in cui si trovano gli occhi di una persona, approssimativamente 160 cm.
Fissa in questo punto uno spago e tendilo fino alle costruzioni (linea guida). Avrai tutte le inclinazioni esatte dei tetti delle architravi, delle porte e delle finestre, degli edifici. Naturalmente le linee verticali resteranno perpendicolari.

Allontanandosi i pastori devono diminuire in altezza secondo la linea di guida. E' un errore posizionare sullo sfondo dei personaggi, nella realtà non esistono persone cosi alte da essere riconoscibili su una montagna.
Qualche porta aperta, un personaggio in controluce dà un ottimo effetto prospettico. Piccole siepi, ciottoli, una strada aiutano a convergere nel punto di fuga. La strada deve essere nascosta da svolte, discese, da massi per riprendere lontanissima. Non mostrarla tutta fino all'ultimo piano.
Per accentuare l'effetto prospettico della profondità circoscrivi il presepe coprendone i lati e costruendo un boccascena, come fosse un palcoscenico di un teatro costringendo così l'osservatore a guadarlo da un solo punto di vista.
I toni dei colori si attenuano in relazione alla distanza dall'osservatore. Infatti un oggetto lontano ha colori meno vivi e i contorni perdono in nitidezza. Utilizza quindi colori con forti tonalità in primo piano e successivamente con tinte sempre più attenuate aggiungendo del grigio e del violetto non solo sul paesaggio, ma anche sui personaggi, specialmente quelli lontani. I colori saranno sempre più spenti fino ad arrivare alle ultime montagne che dovranno essere di un colore grigio-azzurro che si confonderà con il colore del cielo.
Anche le luci accentuano il senso prospettico. ll primo piano deve essere più illuminato degli altri.
Sulla sfondo l'illuminazione non sarà mai eccessiva, perchè l’effetto della lontananza affievolisce anche nella realtà qualsiasi luce.

Cielo a forma di "volta" per diorami

Esempio n°1 

Realizzare un diorama non è un impresa semplice per il presepista.Stabilendo la progettazione della scena e del paesaggio ci porterà alla collocazione del fondale.In questo caso realizzeremo un panorama aperto.Il cielo solitamente si pone davanti verso il fondo oppure a semicerchio.L opzione gliore è quello di costruire una volta in modo da celare tutti i difetti,negli altri due casi sopra citati ciò non avviene.

Per creare un cielo a volta necessitiamo dei seguenti occorrenti:

Compensato spesso 1 cm;
compensato spesso 1,5 cm;
cartone resistente spesso 1 cm;
rete metallica del tipo a maglie medie;
carta da giornale;
colla vinilica;
cementite;
stucco in polvere bianco riempitivo;
stucco già pronto;
fissativo;
tinte base (idropittura).

 

Attrezzi indispensabili 
Seghetto alternativo;
compasso per grandi diametri;
pistola termica per colla a caldo;
pistola fissatrice.

Procediamo ora a descrivere tutte le varie fasi dell’opera con il contributo di foto e disegni per ottenere così una migliore comprensione.

 

Prima fase - Tracciatura e taglio 

Il tetto (dis. 1)
Incidere il compensato spesso 1 cm alla misura di 80x70 cm; tracciate il primo asse al centro del lato da 80 cm e un secondo asse perpendicolare al primo ad una distanza di 30,5 cm del lato opposto. Con il compasso fate centro nel punto d’intersezione e tracciate sul secondo asse un semicerchio avente un raggio di 38 cm; tracciate, ad una distanza di 18,5 cm, una retta passante per il primo asse pari al diametro del semicerchio, ossia 76 cm; congiungete il semicerchio con la retta. Dividiamo il semicerchio in parti uguali utilizzando il compasso ad un’apertura di 14,33 cm, poi congiungete i punti ottenuti con il centro della retta che chiude il semicerchio.
Otteniamo così un’area predisposta ad ospitare le fasi successive.

La centina (dis. 3 - foto 2)
Disegnare un quadrato avente il lato di 38 cm; con apertura di compasso uguale al lato, puntate in un angolo qualunque e tracciate un primo arco. Con apertura di compasso pari a 40 cm, tracciate il secondo arco.

La figura ottenuta è ideale a realizzare le 11 centine occorrenti per il cielo, impiegando compensato spesso 1,5 cm.

Il sostegno (dis. 4 - foto 2)
Tagliare un rettangolo delle dimensioni di 20x11 cm; su un lato da 20 cm fate un segno ad una distanza di 6 cm dalla base; congiungere il segno all’angolo superiore del lato opposto, tracciando un arco dal raggio di 40 cm, utilizzando il dorso della centina campione.

La figura ottenuta è ideale a realizzare gli 11 sostegni utili a dare robustezza alle centine, impiegando cartone spesso 1 cm.
Per facilitare il taglio delle centine e dei sostegni, è consigliabile realizzare delle sagome campione, utilizzando compensato dallo spessore 
di 3 mm.

 

Seconda fase - Incollaggio 

Tetto - Centine - Sostegni (dis. 1 e 2 - foto 3, 4 e 5)
Incollate al tetto con colla vinilica e chiodini le prime due centine partendo dalla parte interna della retta che chiude il semicerchio dispondendole con precisione adiacenti alla stessa. Con l’aiuto di una squadra cercate di non oltrepassare la linea del semicerchio. Procedete allo stesso modo all’incollaggio delle restanti centine, disponendole, questa volta, centrando le linee che suddividono il semicerchio. Dopo che la colla è ben asciutta, passate alla sistemazione dei sostegni, sfruttando la rapidità della colla a caldo.

La struttura ottenuta servirà ad accogliere e a sostenere il peso (relativamente) del cielo che darà lustro e luce al nostro diorama.

 

Terza fase - Il cielo

Rete - Carta - Stucchi - Colorazione (foto 2, 3, 5 e 6)
Passiamo ora a descrivere come posare, in successione, i vari materiali che formeranno il cielo a forma di “volta”.
Con una una pistola fissatrice di punti metallici, inchiodare la rete metallica sulla parte concava delle centine avendo cura di stenderla per bene su tutta la parte interessata; con una tronchesina tagliate la parte in eccesso e fate in modo che le punte venute fuori vengano piegate all’esterno.

Tagliate la carta di giornale in tante strisce dalle dimensioni di 25x12 cm, bagnatela per bene in una bacinella contenente colla vinilica diluita con acqua e applicatela sulla rete metallica con l’aiuto di una pennellessa, facendo attenzione a non provocare bolle o grinze. Si applicheranno tanti strati incrociati fino ad ottenere un buon risultato solido, sia al’interno che all’esterno della volta. Ogni due-tre strati è necessaria l’essiccazione. Al termine, dopo aver ottenuto il risultato desiderato, date una buona spennellata di colla vinilica (diluita con poca acqua) su tutta la struttura.
Quando la struttura sarà asciutta, carteggiate la parte interna della volta e date una mano di cementite bianca. A seguire, sempre dopo l’essiccazione, carteggiate nuovamente.

Disponete in un contenitore acqua con aggiunta di una piccola percentuale di colla vinilica, aggiungete gradatamente lo stucco in polvere sino ad ottenere la giusta consistenza per poterlo spalmare con una pennellessa. Lo stucco così approntato ha un tempo utile di qualche ora per la lavorabilità e di ventiquattro ore per l’essiccazione. Aggiungete tanti strati sino a conseguire una copertura accettabile, in modo particolare degli eventuali avvallamenti venutisi a creare durante l’applicazione della carta. Altrettanto utile è lo stucco già pronto: infatti risolve piccoli problemi di livellamento. Tra un’applicazione e l’altra, compresa la fase conclusiva, carteggiate con grana fine. La superficie ottenuta verrà impregnata con fissativo, predisposta a ricevere la successiva pitturazione.

Dipingere il “cielo” nella tonalità desiderata, quindi uniamo il blu con bianco diluiti con acqua e fissativo.Cerchiamo di avere colore sufficiente per poter dipingere tutta la volta.Io personalmente preferisco agli acrilici i pigmenti diluiti con colla di coniglio che garantiscono un ottimo risultato ed una maggiore resistenza.
Prima di iniziare ogni fase, abbiate cura di tenere a portata di mano l’occorrente principale, eviterete di fare pause che potrebbero compromettere il lavoro.

Presepe con tecnica del gesso

I presepi costruiti con la tecnica del gesso sono tra i più belli che abbia mai visto, perchè il gesso consente di modellare la struttura in modo più realistico possibile. Quando parlo di gesso intendo sia quello di tipo scagliola sia quello di tipo cartongesso.

Per la tecnica della scagliola è consigliato creare prima la struttura che verrà poi ricoperta da uno strato di 2/3 cm di gesso (lo spessore dipende anche dal tipo di lavorazione che si vuole eseguire, se si intende costruire una casa con solo intonaco senza nessun mattone allora sarà sufficiente anche qualche mm di spessore). Successivamente si va a togliere il gesso in eccesso per creare mattoncini o per creare un intonaco con dislivello.
E' consigliato bagnare il gesso prima di procedere all'incisione dei mattoni, così da essere più morbido e facile da intarsiare.

 

Salvatore Camiolo - Giarre Fuga in Egitto il riposo
Presepe di Salvatore Camiolo - Giarre (Ct) - Fuga in Egitto il riposo

Il cartongesso si presenta sotto forma di lastredello spessore che varia da 1cm a 2cm circa costituite da gesso racchiuso tra due fogli di cartone.
A differenza della tecnica precendente, in questo caso sarà necessario costruire la struttura utilizzando direttamente il cartongesso. Prima di procedere alla giunzione delle diverse pareti di cartongesso ottenuto, è necessario eliminare il cartone dal lato della facciata perchè servirà per incidere i mattoni. Anche in questo caso si consiglia di bagnare il cartone che si vuole eliminare, questo renderà l'operazione più facile e meno faticosa. Io consiglio di utilizzare la retina da cucina per eliminare il cartone.

In entrambi i casi, sia se si usa la scagliola sia se si usa il cartongesso, consiglio di preparare del gesso liquido da applicare con un pennello e con un movimento a tampone sulle pareti della struttura, quest'operazione renderà la superficie meno liscia e più realistica. I vantaggi di questa operazione si vedranno in un passaggio successivo, quello della colorazione.

Il gesso è un materiale poroso e come tale potrebbe assorbire qualsiasi colore venga applicato su di esso, per questo è consigliato bagnare con un pennello l'intera struttura in gesso con acqua e vinavil (80% acqua e 20% vinavil).
Terminata la fase di isolante del gesso, si può procedere a dipingere. Una regola generale da applicare durante la colorazione è quella che ogni colore dovrà lasciare intravedere il colore passato nella fase precedente e tuti i colori, successivi al fondo, devono essere passate con pennellate oblique.

Le proporzioni in un presepe

Prima di iniziare a costruire un presepe è necessario decidere la dimensione del pastore che si vuole utilizzare.
Tutta la struttura del presepe deve poi essere proporzionato all'altezza del pastore che si è scelto. Esistono due sistemi per poter calcolare le proporzioni in un presepe: uno grafico e uno matematico.

Sistema matematico per il calcolo delle proporzione in un presepe
Supponiamo di aver scelto di utilizzare, per la costruzione del presepe, un pastore di 12 cm, la proporzione da utilizzare è:

165 cm : DimensioneReale = 12 cm : x

165 cm è l' altezza media di una persona;
DimensioneReale è la dimensione reale dell'oggetto di cui vogliamo conoscere la dimensione nel presepe;
12 cm è la dimensione del pastore che si utilizza;
x è l'incognita della dimensione dell'oggetto nel presepe.

                      DimensioneReale * 12 cm
x =                    ----------------------------
                                   165 cm

Esempio:
vogliamo conoscere l'altezza di una porta di una casa sapendo che:
1) una persona nella realtà è alta 165 cm;
2) la porta nella realtà è alta 200 cm;
3) il pastore è alto 12 cm;

Formula: 165 cm : 200 cm = 12 cm : altezzaDellaPorta

                                         200 cm * 12 cm
altezzaDellaPorta   =   -----------------------    =    14,12 cm
                                               165 cm


Sistema grafico per il calcolo delle proporzione in un presepe
Su di un foglio millimetrato tracciare due assi perpendicolari.

* Marcare l'asse orizzontale con dei numeri da 0 fino a 200 con cadenza 10 (es.: 0, 10, 20, 30 ... 200),
* Marcare l’asse verticale con dei numeri 0 fino al numero 50.

L'asse orizzontale rappresenterà le misure della realtà, mentre l'asse verticale quelle da porre in proporzione.
Individuiamo un punto "A" del piano ottenuto dalla corrispondenza del numero 12 sull'asse verticale (altezza del pastore)
e del numero 165 (altezza media di una persona nella realtà).Tracciamo poi una diagonale che parte dal punto di origine 0 e arriva al punto "A".
Ora il nostro grafico è pronto.
Supponiamo di voler conoscere l'altezza di un secchio per una statuina di 12 cm;
In orizzontale, sull’asse delle misure reali, vado a cercare il numero che corrisponde all'altezza di un secchio reale circa cm. 40,
traccerò una verticale perpendicolare all’asse fino ad incontrare la famosa diagonale "A",
da qui ci sposteremo in orizzontale fino ad arrivare all’asse verticale andandovi a leggere un numero che sarà quello che poi corrisponderà all’altezza del secchio da realizzare.

Entrambi i sistemi sono validi, starà a voi utilizzare quello che vi sembrerà più pratico.

le proporzioni del presepe
Tabella proporzioni per il presepe

il presepe di simone tamburrini

il presepe di simone tamburrini spiegato nel dettaglio:

la tecnica che ho scelto per fare il mio diorama è quella catalana,  prima di tutto ho stabilito l'altezza delle statuine che volevo usare (12cm) e da lì ho proceduto  a fare un progetto con tutte le misure soprattutto per la prospettiva. 
La colorazione l ho fatta usando le terre, prima ho  dato una mano di fondo su tutto il presepio è poi ho proceduto con La colorazione di tutti i dettagli.
 invece per fare le piante ho usato la teloxis aristata, per fare i cespugli delle spugne tritate di vari colori, ( di quelle che si usano in  modellismo) .
Per fare il cielo ho preso un foglio di compensato,  gli ho dato una mano di fondo con della tempera bianca (quella che si usa per sbiancare) Poi ho dato le vari mani di colore,  fino a raggiungere l'effetto desiderato. Per fare le nuvole ho preso delle bombolette spray di bianco opaco
Per fare la ringhiera del balcone ho preso del fil di ferro di un certo spessore,  l ho sagomato e poi l ho incollato sul terrazzo.
di simone tamburrini

Francesco Falco Abramo

Ecco voi una breve guida su come costruire un carrettino per

pastorelli da 10 cm; Il legno si può recuperarlo da vecchie

cassetta della frutta,cercate di selezionare il colore più scuro

del legno.Iniziamo con il disegno, se contate i quadratini del

foglio di carta evrete le misure esatte dei pezzi per la

realizzazione del carretto.


Ora cominciamo a tagliare i pezzi

Una volta tagliati i pezzi si procede con la sagomatura,dopodichè

si può passare all'assemblaggio.




Si incollano i montanti alle sponde del cassone dopo averli limati

con carta vetrta o con una lima.Per procedere con le aste del

carretto bisogna prima creare le due piccole sedi in entrambe le

aste che serviranno per piazzare le due gonnelle. Ora siamo

pronti per assemblare le due aste con le gonnelle sotto al

cassone e le due barre, anterioe e posteriore, al cassone,

con i loro rispettivi cunei.





Nella prima foto di questo gruppo si vedono anche i due pezzetti

di legno sagomati che supportano l'asse delle ruote.
Per costruire l'asse ho tagliato un pezzo di legno quadrato e ho fatto

due fori longitudinali alle estremita, dove ho inserito ed incollato

un piccolo perno da 2 mm di sezione e di 2 cm di lunghezza privato

della testa, quindi era solo la filettatura.
Ora passiamo alle ruote; Ho ricavato la ruota da un pezzo di legno

utilizzando due frese a tazza di diametro diverso; Prima ho usato l

a fresa più grande e poi quella più piccola ed il ris:

Poi con un pezzo di legno cilindrico ho fatto il mozzo della ruota e gli ho

fatto il foro per il perno( se guardate i disegni si capisce meglio),

e dopo aver "tornito i raggi ho assemblato il tutto ed il risultato della

ruota completa è questo:


Ora il nostro lavoro può considerarsi ultimato,si può procedere

con l' aggiunta degli anellini creati con del filo di ferro

sottile all altezza dell etremità che serviranno per far passare la corda

dove verrà legato l animale ed una striscia di lamierino di alluminio per

simulare il cerchio di ferro sulle ruote. Questo è il risultato finale



Mi auguro che questa guida possa esservi d' aiuto.Vi ringrazio.

Creare un Portale per il presepe in sughero 

Il portale qui riportato si riferisce alla base del presepe realizzata dal maestro Enzo Nuzzo e presentata a Roma alla "Mostra dei 100 Presepi", presepe scelto per la trasmissione Rai "A Sua Immagine" del 23 dicembre 2007. (guarda la foto nel dettaglio). La lezione è offerta dall'artista Pietro Castaldo 
 
fase1

FASE 1: ritagliare un rettangolo di polistirolo compatto della dimensione desiderata a seconda dell'altezza dei pastori da usare. Ritagliare all'interno uno spazio per un portone ad arco.

fase2 fase3 fase4
FASE 2: preparare tanti pezzettini di sughero rettangolari dallo spessori di 0,4 mm. procedere a incollare con colla a caldo i rettangolini lungo l'arco, con lo spessore 0,4 mm attaccato al polistirolo.
fase5 fase6 fase7
FASE 3: preparare tanti mattoncini di sughero rettangolari con dimensioni anche variabili dallo spessore pari all'altezza scelta per i mattoncini dell'arco (1 cm consigliato). procedere a incollare con colla a caldo i mattoncini in modo irregolare fare in modo che alcuni mattoncini escano di 1 cm dal polistirolo in modo da effettuare un attacco  omogeneo con l'altra facciata. Completare la parte superiore ed aggiungere due rettangoli di sughero sottile per..determinare l'altezza della colonna e creare una sorta di capitello. proseguire con rivestire  la colonna...
fase8

FASE 4: con mattoncini irregolari. se lo si desidera si può interrompere ad una certa altezza e creare una sorta di rivestimento marmoreo con sughero buccerato.

 

fase10 fase11 fase12

 

FASE 5: tagliare un rettangolo di polisterolo della larghezza preferita per la profondità dell'arco....ritagliare al suo interno un ovale per creare una finestra... ...ritagliare al suo interno un ovale per creare una finestra ed applicare dalla parte posteriore un rettangolo di rete in ferro sottile, preparare con... ...sughero sottile tanti rettangolini  per creare la cornice alla finestra. procedere quindi tutto intorno alla finestrella e completare.

fase13 FASE 6: incollare la parete al portale prima costruito, incastrando i mattoncini nuovi della parete con quelli sporgenti lasciati in precedenza.
fase14 fase17 fase18

FASE 7: fare in modo che gli elementi architettonici della facciata principale ad esempio il rivestimento,  continuino anche sul laterale come in foto.completare il portale con mattoncini anche di spessore e dimensioni irregolare per un effetto realistico, ma rendendo comunque il tutto omogeneo.per realizzare l'arcata sottostante il portale utilizzare un rettagolo di sughero sottile, incolladolo sui due laterali

fase21 fase22 fase23  

Costruire ringhiera per il presepe

Elenco materiali

 

  • Filo di ferro zincato Ø 2 mm

  • Barrette di ferro da 1mm x 5mm

  • Saldatore a stagno

  • Martello

  • Stagno

  • Acido (precedentemente spento con zinco)

  • Dima se vogliamo fare le ringhiere barocche

 

Preparazione Dima

 

Occorrente

  • ·        Chiodi senza testa

  • ·        Una fetta di tondo di legno Ø 30mm x 15

  • ·        Una tavoletta

 

              

                Fig.1

 

              Fig.2

 

 

Procedimento

Prendere la tavoletta  piantare i chiodi senza testa e fissare il tondo come Fig. 1 le distanze tra i due chiodi saranno circa dello spessore del filo di ferro, la distanza Y Fig. 2  sarà in base alle statue.

 

Preparazione acido

Prendere del normale acido muriatico metterne un po’ in un bicchiere aggiungere del metallo zincato a pezzi fino a che non termini l’effetto attivo dell’acido, a questo punto il decapante è pronto

 

Preparazione ringhiere

Prendere il filo di ferro e per comodità ne tagliamo una serie di spezzoni da 30cm circa, poi con un martello li schiacciamo cercando di renderli più o meno di sezione quadra (non deve essere perfetto anzi).

                   

                    Fig. 3                                              Fig. 4

 

 Inseriamo il filo di ferro tra i due chiodi come Fig. 3 spingendolo verso sinistra fino a creare un gancio come Fig. 4 lo togliamo da questa posizione e lo reinseriamo nella Dima e lo spingiamo verso destra abbracciando il tondo fino al segno che abbiamo fatto precedentemente dove andremo a tagliare come Fig .5.

         

                  Fig. 5                                             Fig. 6

 

A questo punto avremmo pronti tutti gli elementi per realizzare la nostra ringhiera con un pennello metteremo dell’acido nel punto di contatto e andremmo a saldare con il saldatore a stagno Fig. 6. Quando realizziamo una ringhiera  di qualsiasi tipo ricordiamoci che non partono mai da terra  ma dobbiamo lasciare sempre dello  spazio tra il pavimento e la ringhiera.

Creare carta roccia per il presepe

Se volete preparare dell'ottima carta da montagne senza comperarla (prima di tutto perchè quella in vendita è molto brutta, e poi perche costa una cifra N.D.R.) vi insegno un sistema di sicuro effetto e di facile realizzazione.

 

L'occorrente: Fogli di carta da pacchi marrone (quanta ve ne serve), colori a tempera, un po' d'acqua e uno spazio di lavoro dove poter sporcare un po'!

 

Procedimento:  Prima di tutto bisogna preparare i colori da usare. Io consiglio di decidere a priori quale colorazione dominante vogliamo dare alle nostre montagne, potremmo anche optare per varie colorazioni, nel caso in cui volessimo svilupparle su più piani. Predisporre alcune concoline di colore diluito tanto da poter essere schizzato con un pennello (proprio come se doveste dare la benedizione alla carta) Stendere a terra un foglio di carta e bagnarlo con acqua usando una spugna o uno straccio. Dovete procedere rapidamente senza insistere su un punto per evitare di lacerare la carta. Appena il foglio sarà completamente bagnato, iniziare a schizzarlo con i vari colori preparati in precedenza avendo cura, sempre nel rispetto della casualità, di coprirlo per tutta la sua ampiezza incrociando gli spruzzi di vario colore. terminata questa prima fase, dopo qualche secondo che lascerete alla carta per impregnarsi, con cautela, senza strapparla (ora che è bagnata è molto delicata) cominciate a raccoglierla facendone una palla e comprimetela lasciandola asciugare un po' in questa posizione. Dopo un paio d'ore iniziate a ridistenderla, ma non totalmente, giusto quanto basta per arieggiarla e lasciate ascugare completamente. Una volta asciutta vedrete che il colore avrà seguito le venature formatesi con la compressione e sarà una carta da montagne perfetta. Ripetete l'operazione per tutti i fogli che vi occorrono. Per fare una cosa veramente rifinita bisognerebbe prendere una bomboletta spray di colore bianco e, lasciando la carta un po' accartocciata, come per farne proprio una montagna, mandare di traverso qualche spruzzo bianco così da colpire la superficie solo da una parte... Ora siete proprio al massimo. Vedrete! Un grande successo.

Regole generali per una colorazione

Al termine della preparazione degli elementi strutturali del presepe, prima dell'allestimento finale, si procede alla colorazione ed alla finitura dei pezzi.  Prima di procedere, è necessario effettuare un controllo accurato delle parti per verificare se le stesse abbiano bisogno di ulteriori ritocchi, ad esempio di stucco coprente, di essere levigate e scalfite per aumentare la simulazione d'invecchiamento, di aggiunta di colla o altro sulle parti non ben assemblate ecc. A questo punto potrebbe essere necessario, specialmente negli elementi in polistirolo, dare una mano coprente di gesso più vinavil o qualche prodotto in commercio già pronto (ad esempio della cementite o altro preparato simile, scrupolosamente ad acqua per evitare danni al polistirolo) che garantirà alla struttura maggior robustezza e coprirà le imperfezioni; teniamo però presente che spesso alcune imperfezioni danno ad un edificio o ad un muro la sembianza miniaturizzata della realtà, del vissuto e dell'invecchiato.  La scelta dei colori verrà fatta in base al tipo di ambientazione che avrà il presepe, toni chiari per ambienti desertici toni grigi o verdi per ambienti rurali. La regola generale per una perfetta colorazione è la seguente: si procede a dare una mano di fondo color marrone scuro a tutto il presepio da colorare, coprendo completamente ogni minimo puntino, soprattutto le fughe tra una pietra e l'altra; una volta asciutto, con successivi strati di colore, schiariremo gradualmente la tinta di fondo in più passate successive, passando il pennello ben sgocciolato, quasi asciutto, sfiorando la parte da colorare, oppure picchiettando come un effetto tampone sullo stesso; oppure utilizzando una spugnetta leggermente intinta nel colore al fine di sporcare solo le parti in rilievo e non coprire completamente il colore di base, si arriva alla colorazione finale con più passate sempre sfiorando le superfici, lasciando intravedere la colorazione precedente. Naturalmente nelle passate successive al fondo utilizzeremo il colore che più si addice a ciò che stiamo dipingendo, ad esempio, se si trattasse di un muretto o di una fontana, sfumeremo con dei grigi chiari e in prossimità del tubo dell'acqua utilizzeremo una tinta verde per simulare l'umidità del muschio; se l'ambientazione è desertica le tinte saranno pastello chiaro (sabbia, beige, nocciola chiaro ecc…).

Materiale colorazione e finiture

Il materiale che si può usare:

Colori a olio, a tempera, acrilici, terre, ecc. I pennelli necessari saranno un paio, di misura media ed uno più grande meglio se piatti e non troppo morbidi più un paio di misura piccola per le rifiniture ed i particolari. Per quanto riguarda i colori debbo darvi un paio di suggerimenti che sarà sempre buona regola rispettare per evitare pasticci e conseguenti delusioni. Prima di tutto, teniamo presente che l'uso di colori ad olio o altri tipi simili con tempi di essiccazione lunghi, se è vero che per un verso sembrano dare dei vantaggi, possono invece proprio per questo creare difficoltà di esecuzione. Inoltre, ricordiamo sempre che, dovendo fare più strati di colore bisogna sempre assicurarsi che la mano precedente sia perfettamente asciutta e, meglio ancora se si usano tipi di colori che hanno come diluente un prodotto che non scioglie lo strato precedente. Ad esempio, dovendo anticare una parete dipinta a tempera (diluente acqua), utilizzerò del nero giapponese o catramina (diluente acquaragia) , mentre posso tranquillamente usare del mordente (diluente acqua e aceto) su uno strato di acrilico (diluente acqua) che una volta essiccato non si diluisce più in acqua. Comunque non bisogna essere dei pittori per colorare il presepio. La tecnica da utilizzare è quella usata per la creazione di scenografie; si parte cioè da un colore di fondo piuttosto scuro che poi, con vari passaggi si schiarisce fino alla gradazione desiderata. Consiglio, comunque, prima di colorare il presepio, di stendere una mano di soluzione di acqua (85%) e di colla vinilica (15%) per chiudere i pori del gesso e ottenere una colorazione più facile e duratura e soprattutto per evitare l'assorbimento di grosse quantità di colore. È preferibile sistemare l'illuminazione del presepio prima di iniziare la colorazione o meglio prima di iniziare la fase successiva a quella del fondo che, come già detto, sarà dipinto di una tinta unica che ricopre tutta la superficie della struttura in modo uniforme. Questa operazione consentirà di poter forzare, in funzione della luce, i punti esposti con colori più chiari e luminosi o viceversa aumentare l'intensità delle ombre con colori più scuri. Va tenuto in considerazione che se si usano lampade ad incandescenza o lampade al neon il colore cambia tonalità.

Fasi colorazione

La prima fase è dunque quella della preparazione del fondo. Riepilogando quindi dopo la mano di acqua e colla si dà il fondo a tutto il presepio. Questo sarà di colore marrone scuro per presepi di stile orientale e grigio scuro per presepi popolari ambientati nei nostri paesini. Lo sfondo, come del resto tutti gli altri colori, sarà come detto più scuro per il primo piano, il secondo piano sarà leggermente più chiaro così come il terzo.

Schiarire poi tutto il presepio con varie mani di colore fino ad arrivare all'effetto desiderato come descritto in precedenza. Ricordiamo di diluire poco il colore e mantenere il pennello asciutto per evitare di coprire totalmente la mano di colore che si è stesa in precedenza.

Man mano che ci si avvicina allo sfondo il colore deve essere sempre più tenue e bisogna evidenziare sempre meno gli spazi e le fessure (questo è determinante per accentuare l'effetto di profondità)

Il colore delle montagne nel terzo piano è praticamente lo stesso colore del fondo che va schiarito man mano che ci si avvicina all'orizzonte.