Preparare il gesso

Materiale necessario: gesso scagliola, contenitori di vario tipo (vecchi palloni di gomma tagliati a metà (tipo supertele meglio supersantos), spatole

In una bacinella riempita con acqua pulita getta il gesso delicatamente, come si usa fare con la polenta, fino a quando affiora dal pelo dell'acqua. Quando le bollicine d'aria sono cessate, con una cazzuola agita sempre da un verso finché l'impasto diventa una poltiglia cremosa.
Non esiste una regola per stabilire quale sia la proporzione tra acqua e gesso. Dopo alcuni tentativi comunque è facile regolarsi.
Utilizza come contenitore per l'impasto un mezzo pallone di plastica. Per togliere i residui di gesso rimasto è sufficiente schiacciarlo.
Per evitare che il gesso indurisca rapidamente impedendo di lavorare versa prima l'acqua nel recipiente e poi il gesso. E' importante che l'acqua e il recipiente siano perfettamente puliti.
Il gesso va versato polverizzandolo. Mescola il meno possibile.

Quando vedrai il gesso che hai versato affiorare al pelo dell'acqua, lo lascerai riposare per alcuni minuti. Vedrai che si formerà un impasto morbido, che potrai lavorare tranquillamente anche per parecchio tempo.
Buona regola comunque è impastare poco gesso alla volta.
Affinché il gesso solidifichi rapidamente basta aggiungere una cucchiaia di sale comune all'acqua dell'impasto. Se devi preparare il gesso da versare in uno stampo o preparare le lastre, mescola in fretta e molto bene il gesso.
Il gesso teme l'umidità, conservalo in un locale asciutto ed aerato. Usare del gesso molto vecchio non conviene, si rischia di compromettere il risultato.

La prospettiva

Costruendo un presepio scenografico non si può fare a meno di parlare della prospettiva.
Se si guarda un paesaggio, si nota che gli oggetti vicini risultano più grandi di altri di uguale misura ma posti in lontananza. Guardando i binari di una linea ferroviaria in lontananza sembra che i binari si congiungano, mentre sappiamo che in realtà questi sono sempre paralleli.
È opportuno che questa suggestiva sensazione si avverta anche quando si osserva un presepio e per ottenere tutto questo è sufficiente seguire alcune regole.

Linea dell'orizzonte
L'altezza dell'orizzonte del presepio deve coincidere con l'altezza degli occhi dell'osservatore. Normalmente viene posizionata a ca. 160cm dal pavimento.
L'altezza dell'impalcatura che dovrai costruire si determina sottraendo dall'altezza della visuale dell'osservatore quella delle statue in primo piano.
Ad esempio se hai statue alte 25cm, 
l'altezza del piano del presepio sarà di ca. 135cm (160-25=135).

La prospettiva del presepe
Prospettiva presepe

Questo accorgimento permette di guardare le statue del primo piano negli occhi, suscitando nell'osservatore l'impressione di entrare nel presepio.

Punto di fuga
È il punto in cui convergono tutti gli elementi che costituiscono il presepio.
Deve essere posto oltre il fondale del presepio. Indicativamente ad una distanza dal punto di osservazione pari al doppio della profondità del presepio ed ad una altezza uguale al punto in cui si trovano gli occhi di una persona.
Fissando in questo punto uno spago e tendendolo fino alle costruzioni si otterranno tutte le inclinazioni esatte dei tetti, delle architravi, delle porte, delle finestre. Naturalmente andranno inclinate solo le linee orizzontali, mentre quelle verticali resteranno perpendicolari.

Punto di fuga prospettiva presepe
Punto di fuga del presepe

Creando piccole siepi, ciottolati, una strada aiutano a convergere nel punto di fuga. La strada deve inoltre essere nascosta da svolte, da massi per poi riprendere lontanissima. Non bisogna mostrarla tutta fino all'ultimo piano.

Per accentuare l'effetto prospettico della profondità bisogna circoscrivere il presepio coprendo i lati e costruendo un boccascena costringendo l'osservatore a guardarlo da un solo punto di vista.

Anche la colorazione, che spiegheremo più avanti, è fondamentale per creare l'effetto della profondità. Infatti in primo piano avremo dei colori più vivi che si attenueranno man mano che andiamo verso il fondale.

Attenzione nella collocazione dei personaggi e dei particolari!
Un personaggio alto al punto da non entrare in una porta è fuori posto.

prospettiva nel diorama Presepe
esempio di prospettiva nel presepe

Scelta dello stile

Prima di passare alla fase operativa vera e propria, bisogna valutare il tipo di presepe che si vuole realizzare. La scelta è tra due opzioni principali: Il presepe Storico e quello così detto popolare. Il Presepe orientale, o storico, è quello che viene realizzato rifacendosi alla storia ed alla vita in Palestina ai tempi di Gesù attenendosi il più scrupolosamente possibile alle notizie storiche ed ambientali giunte a noi tramite le scritture, da cui si attingeranno informazioni indispensabili sia per la realizzazione della scena, che per la scelta delle statuine e dei vari accessori. Gli abiti saranno in stile arabo, le costruzioni basse e di forma cubica a volte con tetti a cupola, il paesaggio, quello di Betlemme, formato da due colline su una delle quali era la città, con le rocce di un colore dominante giallo ocra tendente al rosato. Anche gli utensili e la vegetazione saranno propri del luogo, ulivi, viti, cespugli di fichi d'india e agavi.

presepe orientale spagnolo
Presepe storico

Il Presepe Romano

La prima testimonianza in assoluto dell'arte presepiale a Roma, si ha con le statue di legno scolpite nel 1289 da Arnolfo Di Cambio e conservate nella cripta della Cappella Sistina della Basilica di Santa Maria Maggiore. Successivamente sono le cronache del frate francescano Juan Francisco Nuno ad informare, nel 1581, sull'uso ormai da tempo diffuso a Roma, di allestire presepi in monasteri e luoghi di culto ed in particolare nella Chiesa dell'Aracoeli dove era specialmente venerata la statua del Bambinello che si dice opera di un frate francescano che l'aveva intagliata in un tronco di ulivo del Getsemani, trafugata il 1° febbraio del 1994 e non più ritrovata. Nel '600 la nobiltà romana inizia ad esporre presepi nei propri palazzi, opere sontuose in linea con lo stile barocco dell'epoca, commissionate ad artisti famosi come il Bernini del quale si ricorda un presepe realizzato per il Principe Barberini. Anche il '700 mantiene viva la tradizione dei presepi nelle case patrizie ma chiese e monasteri non sono da meno come attestano le grandi statue della natività in San Lorenzo, i presepi di Santa Maria in Trastevere e Santa Cecilia. Ma è nel '800 che la realizzazione di presepi si diffonde a livello popolare grazie alla produzione a basso costo, con gli stampi di innumerevoli serie di statuine in terracotta modellate da artigiani figurinai tra i quali anche il ragazzo Bartolomeo Pinelli famoso in seguito come pittore della Roma del suo tempo. Sono tuttavia le famiglie più importanti per censo e ceto sociale a realizzare in gara tra loro i presepi più imponenti, ricostruzioni di paesaggi biblici o di scorci della campagna romana caratterizzata da alberature di pini e olivi, costruzioni rustiche e rovine dell'antichità, da mostrare non solo a parenti e amici ma anche a concittadini e turisti, richiamati da fronde di rami appesi ai portoni a somiglianza d'insegne. Sono rimasti famosi quello della famiglia Forti, posto sulla sommità della Torre degli Anguillara, o della famiglia Buttarelli in Via De' Genovesi, riproducente il paese di Greccio e la scena del presepe vivente voluto da San Francesco o quello di padre Bonelli nel portico della chiesa dei Santi XII Apostoli, parzialmente meccanico con la ricostruzione del Lago di Tiberiade solcato dalle barche e delle città di Gerusalemme e Betlemme. Nel presepe romano più usuale, il paesaggio agreste fa da sfondo alla grotta in sughero, sovrastata da un tripudio di angeli in volo sulle nuvole, disposti in nove cerchi concentrici che pongono la Natività al centro della scena, una scena povera sia nella rappresentazione dei personaggi, pastori con le greggi e contadini al lavoro con i loro animali, sia nelle architetture, case modeste e locande di campagna tra resti di archi e acquedotti antichi, tipici dei luoghi rappresentati. A partire dalla seconda metà del novecento, l'ambientazione cambia e vengono proposte zone caratteristiche della Roma sparita, demolite per far posto all'urbanizzazione di Roma capitale, ma conservate al ricordo dagli acquerelli dell'artista tedesco E. Roessler Franz, che fotografano la Roma papalina e le sue irripetibili atmosfere.

Presepe Romano
Presepe Romano

Presepe Popolare

Il Presepe popolare è un presepe fatto con a immagine e somiglianza dei nostri territori,ad esempio chi vine in puglia può benissimo rappresentare i trulli,mentre chi vive sulle montagne rappresenterà cascine e paesaggi montani.

in questo caso ci vuole molta fantasia per arricchire il preepe di elementi naturali tipici, e attrezzature contadine che richiamano o meglio ancora ricordano le usanze dei nostri territori.

 

ecco alcune foto che dimostrano un po questo magnifico stile . 

Progettazione

Prima di cominciare la costruzione di un presepio occorre:

  1. Avere ben chiaro in mente cosa si vuole realizzare
  2. Procurarsi le statue da utilizzare, così da costruire il tutto secondo le adeguate proporzioni
  3. Preparare il progetto
  4. Possedere alcuni strumenti indispensabili

Vediamo punto per punto cosa si deve fare...

  1. Per realizzare un bel presepio dobbiamo prima sapere cosa di preciso vogliamo fare, in tal modo si potrà preparare un progetto che ci permetterà di realizzare le varie parti della scena  disponendole nel modo più armonioso e rispettandone le proporzioni. Le idee per una scenografia le possiamo "rubare" da fotografie scattate durante le nostre gite, da illustrazioni di riviste o libri, da quadri... Generalmente però dobbiamo apportare alcuni cambiamenti alla realtà perchè possa essere adeguata ad una scenografia presepistica; spesso si "uniscono" diverse parti prese da più immagini.
  2. E' importante avere già le statue da utilizzare nella scenografia per poter costruire in proporzione alla grandezza dei personaggi: non c'è nulla di più brutto di una scena troppo piccola o troppo grande rispetto alle statuine!
  3. Ora dobbiamo tradurre la nostra idea in un progetto da realizzare, per far ciò dobbiamo innanzitutto sviluppare una piantina delle varie parti della scena disegnando le strutture che andremo a costruire come se le vedessimo dall'alto (nel corso teorico-pratico mostreremo un esempio di tale operazione), così da disporre i vari volumi vedendo concretamente lo spazio che occuperanno le costruzioni (spesso l'idea iniziale deve essere modificata, poichè in questa fase ci si rende conto che è troppo grande o troppo piccola rispetto allo spazio di cui disponiamo). In seguito si disegneranno in scala anche le varie facciate degli edifici, con le porte e le finestre

La cosa più importante è quindi avere le idee ben chiare prima di procedere alla realizzazione ed è per questo che la prima fase della realizzazione è sicuramente la progettazione che viene realizzata mediante un bozzetto che delinei i caratteri principali della composizione.
Attualmente molti presepisti si avvalgono delle nuove tecnologie per la progettazione. Tra queste la più usata è la tecnica del 3D al computer. Sicuramente è poco tradizionale e per alcuni versi troppo fredda rispetto al concetto di produzione artigianale del presepe, ma sicuramente permette di avere un'anteprima completa e dettagliata del presepe finito. permette inoltre di verificare proporzioni e prospettiva in maniera precisa.
Sicuramente i presepisti più tradizionalisti storceranno il naso dinanzi a questo tipo di progettazione.

Illuminare il presepe con le 4 fasi della giornata

guida di rugas

 

per l'illuminazione io tengo più o meno questo criteri...

 

cm hanno già accennato altri, se la centralina permette la regolazione % di ogni canale e la completa autonomia di quando un determinato canale deve salire o scendere, la cosa risulta MOLTO + semplificata. 

 

se così non fosse, ho paura che se si pretende di fare qualcosa di un po' scenografico...ci si impantana in un'avventura un po' incasinata...quindi la Professional13 per intenderci non ce la vedo molto... 

 

NOTTE: x lo skyline vanno bene delle 25w opaline blu dimmerate...eventualmente anche a parte rispetto al discorso centralina, sempre accese ma solo quel tanto da avere una lieve luminosità. (poi tutto va a gusti!!) 

 

spot direzionato bianco dimmerato x luce lunare su tetti o piante ecc. (sempre dimmerature modiche ovviamente...E' notte!!) 

 

potrebbe essere utile una opaca blu come luce generale notturna 

 

fibre ottiche x stelle e, se piace, luna proiettata... 

 

ALBA: spot blu x il fondo tanti quanti ne servono per avere un risultato uniforme (solitamente ne servono tanti) 

 

se il sole sorge all'orizzonte: basta anche solo una gialla dietro i monti. 

 

per la linea di orizzonte: fila di opaline bianche 

 

GIORNO: spot bianchi x l'illuminazione generale della scena (NON dello sfondo) ed eventuale spot giallo laterale x accento luce solare 

 

la linea di orizzonte bianca si incrementa ulteriormente creando la naturale sfumatura dal blu profondo in pieno cielo sino al chiaro chiaro scendendo con lo sguardo! 

 

si incrementa inoltre il blu dello sfondo (x esempio con un'altra batteria di spot) 

 

TRAMONTO: se il sole scende dalla parte dello spettatore che guarda la scena va illuminata con spot bassi laterali con gelatina arancione....insomma se per esempio ho una facciata, dovrei simulare il sole che la becca in pieno .... di solito la posizione laterale o sx o dx è la migliore... 

 

se il sole scende sull'orizzonte tali luci devono essere posizionate coerentemente come se la luce arrivasse dal fondo e quindi in questa caso illuminerà i tetti, le chiome delle piante, le schiene delle figure e in modo radente le eventuali strade che provengono dal fondo 

 

mentre x la luce d'ambiente x questa fase (ma vale anche x l'alba) potrebbero bastare le batterie di spot che stanno illuminando lo sfondo... 

 

è più difficile da dire che da fare... 

 

io mi sono reso conto che tutto sommato i colori da usare non sono tantissimi...ma piuttosto sono le varie sfumature che secondo x secondo, mentre la scena si svolge, devono cambiare!... quindi raccomanderei di abbandonare il classico concetto a 4 fasi che si incrociano a vicenda.... ma di mixare le varie colorazioni che ho accennato in un divenire omogeneo di sfumature!!.... 

 

poi queste sono proprio le cose base... col tempo uno sperimenta e aggiunge altri colori per eventuali particolari... ma già con questa poca roba si ottengono scene da favola 

 

tutto sta nel mix 

 

(mi rendo conto di non essere molto esaustivo...ma eventualmente se qualcuno mi fa una domanda diretta su qualcosa di specifico...me la cavo meglio)

Tecnica del porex

Passo a passo vi insegneremo con questa tecnica a realizzare un presepe completo partendo dall'inizio fino alla rifinitura finale.

 

Iniziamo con il preparare la base utilizzando compensato a cui andremo ad incollare una base in porex della stessa misura che ci servira' da supporto per le successive fasi di lavorazione. Naturalmente tutte le costruzioni che andremo a realizzare nel nostro presepio anche se non soggette alla prospettiva dovranno invece rispettare la scala (in questo caso riferita a statuine di 8cm), cominciamo con il segnare la planimetria degli edifici sulla base in porex.

Prepariamo dei listelli in porex che serviranno per realizzare le travature, e' buona cosa dare una leggera carteggiata ai listelli cosi' da rendere il materiale (porex) un po' rugoso

Iniziamo a realizzare la struttura portante del nostro presepio per mezzo di lastre sempre in porex,ricordarsi di non fissare definitivamente alla base le lastre in questione anche perche' in corso d'opera si puo' in qualsiasi momento intervenire per delle correzioni (il tutto puo' essere fissato momentaneamente con l'aiuto di stuzzicadenti),nelle prossime immagini potete vedere la posa delle prime lastre

 

Iniziamo ora a fissare le travature che dovranno sostenere il tetto della stalla,usiamo sempre listelli in porex,una volta tagliati a misura devono essere carteggiati ed in corrispondenza dei travi di sostegno creiamo una incanalatura che sara' la base di appoggio, nelle prossime figure possiamo vedere i vari passaggi ed il risultato finale.

Prepariamo altri listelli un po' piu' piccoli dei precedenti per realizzare le travature dell'edificio attiguo alla stalla,dobbiamo creare anche in questo caso le scalanature come da foto.
Posizioniamo i travetti in questione che a loro volta verranno incollati ai travi di supporto

nelle prossime immagini potete vedere il posizionamento ed incollaggio di tutte le parti in travatura del presepio

 

Per creare la pavimentazione del fienile e della legnaia andremo a tagliare delle strisce in porex che successivamente andremo a trattare per realizzare le assi del pavimento

 

Prima di incollare le assi dobbiamo trattare tutte le travature per renderle simili al legno,allo scopo usiamo matita a punta fine per rigare in profondita' i listelli e cutter,nelle prossime immagini potete vedere le travature dopo un prima e non ancora definitiva lavorazione,per questa operazione possiamo rimuovere la base del presepio per agevolare tale operazione

 

Ecco l'effetto finito

Lavoriamo tutte le parti in legno allo stesso modo

Passiamo a realizzare la pavimentazione del fienile che sara' composta da assi in legno ,il materiale e' sempre il porex,trattiamo i listelli con matita fine e cutter

Andiamo ad incollare il tutto usando colla a caldo, per un migliore realismo trattiamo le assi sia sopra che sotto

Le pareti del fienile andranno rivestite sempre con assi in legno (stesso materiale e stesso procedimento)

Incolliamo al supporto anche i solieri di porte e finestre,questi andranno "picchettati" con spazzola di ferro

Terminiamo la copertura delle pareti nella parte alta del fienile.
A questo punto possiamo cominciare a creare il tetto,con delle strisce di porex si possono realizzare le assi che formeranno il sottotetto,tali strisce andranno trattate nella parte sotto e quindi incollate alle travature

In questa immagine potete vedere la strisca divisa in sei assi e trattata per renderla simile al legno,finita tale operazione possiamo incollare suddette strisce, nelle prossime immagini possiamo vedere le varie fasi di lavorazione.

Una volta conclusa la copertura dei tetti, tagliamo a misura due pannelli di compensato che andranno a rinforzare i tetti in porex e risulteranno ottimi come supporto alla successiva posa dei "coppi",i bordi delle tavolette di compensato andranno bruciati con un accendino per simulare il legno vecchio.

 

Prepariamo i mattoni che ci serviranno per la parte murale,questi andranno incollati con colla a caldo,alla base degli edifici incolliamo dei listelli che serviranno a loro volta da base per i mattoni,nelle prossime immagini potete vedere i vari passaggi fino all'incollaggio dei primi mattoni.

Ricoprite ora le pareti esterne con i mattoncini mentre quelle interne è preferibile lasciarle con l'effetto legno per non appesantire troppo

Alcuni dettagli dell'applicazione.

A questo punto possiamo anche decidere la posizione delle statuine ed iniziare il loro fissaggio,per questa operazione ho usato dei chiodini che applicati alla base delle statuine permettono un miglior ancoraggio alla base (la colla usata e' "millechiodi" della saratoga.

All'interno della stalla dove verra' posizionata la Nativita' e' prevista una pavimentazione che andremo a creare sempre con l'aiuto del porex,lavoriamo con una spazzola in ferro i vari pezzi e quindi andiamo ad incollarli variando le misure di ogni "piastrella" in modo da rendere il tutto meno monotono, nelle prossime immagini potete notare i vari passaggi fino al completamento della pavimentazione

Passiamo ora alla copertura dei tetti dove e' prevista una copertura a "coppo",per realizzare i coppi ho usato la tecnica adottata per il diorama "Nativita' in squero di S.Trovaso".Tagliamo dei listelli di porex. Smussare con un cutter la parte superiore

Con l'aiuto della carta vetrata carteggiare fino a portare i nostri listelli ad avere la forma di mezzaluna

Con un saldatore scaldiamo l'estremita' dei listelli per creare un incavo.

Iniziamo ad incollare alla base del tetto i listelli.

A questo punto si traccia a matita la divisione tra i vari coppi, con il cutter creiamo uno scalino tra coppo e coppo, passiamo con la matita tutte le fughe fino ad evidenziare ancora di piu' l'attaccatura 

Passiamo ora ha realizzare porte e finestre,nelle prossime immagini potete vedere i vari passaggi per la realizzazione di una porta,per quanto riguarda le finestre potete seguire il passo passo postato sull'articolo "realizzazione di un diorama passo passo",infine per le grate alle finestre possono essere usati degli stuzzicadenti

Per creare intonaco e terreno ho usato una prima mano di malta pronta della saratoga (pubblicita' occulta ah ah ah!)che miscelata con un po' d'acqua e' pronta all'uso in pochissimi secondi.Cominciamo a stendere la malta sul pavimento.

Successivamente andiamo a spatolare l'edificio creando delle zone di intonaco per rendere meno monotone le pareti di mattoni,dimenticavo che prima di stendere la malta e' buona cosa bagnare il supporto cosi' di permettere a quest'ultima di "attaccare" meglio.

Quando il primo strato di malta si e' asciugato e' possibile rendere il tutto ancora piu' realistico sovrapponendo a quest'ultimo una mano di gesso scagliola,prima che questo asciughi distribuire a pioggia un mix di sughero tritato, cenere, caffe', gesso in polvere,battere con il palmo della mano per far aderire il tutto ed il gioco e' fatto.

PER LA COLORAZIONE DEL PRESEPE consultare la voce COLORAZIONE nel menu a sinistra.

Tecnica del Sughero

Il sughero è un materiale leggero ma può essere usato anche senza supporto è facile da incidere e da tagliare non deve necessariamente essere  stuccato. Si trova in fogli di diversi spessori " dimensioni 50 cm x 100 cm". o allo stato naturale (corteccia). si può usare come supporto cartoncino, compensato o solo sughero.

 

ecco un passo passo per la costruzione di un presepio  utilizzando il sughero in lastre tagliato e non inciso, per un presepe  grande  è consigliabile di preparare una struttura i compensato da 3 o 4 mm non è necessario che sia perfetta tanto verrà ricoperta completamente dal sughero poi prendiamo del sughero a lastre da 2-3-4 mm e andremo a tagliare dei piccoli rettangoli delle dimensioni dei mattoni (In scala rispetto alle statue) utilizzando i tre diversi spessori andremo a incollarli con della colla vinilica o del bostik prendendo a caso i mattoni di vario spessore e lasciando tra un mattone e l'altro un po' di spazio utilizzando i vari spessori andremo ad rendere la parete più movimentata per quanto riguarda le pareti intonacate con rotture dove si vedono i mattoni è sufficiente preparare la parte in mattoni e mettere due strati di sughero un strato per portare il livello dei mattoni e il secondo farà da intonaco.

- osteria sx 

- scena del mercato dx 

- natività su casa diroccata 

Punto di partenza - struttura del presepe in compensato con piani in multistrato - si dimostra più forte durante i trasporti nelle varie mostre 

 

dopo aver incollato il sughero e realizzato tutte le finiture come cornici alle finestre o cornicioni ed altro prepareremo l'impasto per stuccare usando acqua, gesso, segatura  fina precedentemente setacciata ho polvere di sughero e della colla vinilica l'impasto dovrà essere liquido in modo di poterlo dare con un pennello. Dovrà essere dato dappertutto da rendere sia i mattoni che l'intonaco ruvidi. quando il gesso sarà ben asciutto  andremo a pulire eventuali imperfezioni o colature del gesso,  tratteremo le superfici con dell'acqua e colla vinilica (20% colla e 80% acqua) a questo punto siamo pronti per la colorazione.

 

il sughero utilizzato è quello in fogli di buona consistenza e di diverso spessore 10 mm, 0,5 mm, 0,3 mm e 0,1 mm 

l'incollaggoio è fatto con collle viniliche con il supporto di colla a caldo 

 

mercato 

 

si inizia quindi a stuccare con un impasto formato da: 

 

stucco in polvere 

acqua 

vinavil 

polvere di sughero (diversa granulosità) 

 

con una consistenza simile ad uno yogurt 

 

La colorazione

I colori  che si usano sono  gli acrilici  ma possono essere usati ;tempere, olio,lavabile  ecc..... Dopo aver passato il vinavil come fondo passiamo il colore di base  ben diluito che deve essere un colore scuro (o perlomeno il più scuro che noi vogliamo per il pezzo che stiamo costruendo esempio per una casa palestinese si usa come colore di base giallo ocra e bianco come finale) e dobbiamo essere sicuri di non lasciare nessun punto bianco. Successivamente  passeremo dei colori non diluiti  con un pennello asciutto; dando rapide pennellate andremo a schiarire  le parti in rilievo  utilizzando diversi colori ed, in fine, qualche colpo di bianco. Per proteggere o per rendere  lucide le parti che rappresentano marmo o pietra si possono usare sia prodotti spray e non ,che sono in commercio sia il vinavil  diluito.

in questo caso la colorazione va sulle parti che devono simulare l'intonaco, mentre dove si è lavorato con il sughero è consigliabile non dare nessuna colorazione ma, lasciare il colore originale del sughero stesso.

Come visibile nella foto si può al limite sporcare le fughe delle pietre  per invecchiarle. Utilizzate colori scuri come marrone scuro o anche il nero.

fasi complementari indispensabili della colorazione è la lumeggiatura (esegiuita con colori più chiari) e l'ombreggiatura eseguita con colori moltio diluiti per evidenziare le ombre - queste ultime permettono contemporaneamente anche l'invecchiamento del lavoro

Tecnica del Sughero secondo esempio

Sughero

 

 

Il sughero è un materiale leggero ma può essere usato anche senza supporto è facile da incidere e da tagliare non deve necessariamente essere  stuccato. Si trova in fogli di diversi spessori " dimensioni 50 cm x100 cm". o allo stato naturale (corteccia). Io ho usato come supporto cartoncino, compensato o solo sughero vorrei provare ad insegnarvi passo passo la costruzione di un presepio  utilizzando il sughero in lastre tagliato e non inciso, per un presepe  grande  è consigliabile di preparare una struttura i compensato da 3 o 4 mm non è necessario che sia perfetta tanto verrà ricoperta completamente dal sughero poi prendiamo del sughero a lastre da 2-3-4 mm e andremo a tagliare dei piccoli rettangoli delle dimensioni dei mattoni (In scala rispetto alle statue) utilizzando i tre diversi spessori andremo a incollarli con della colla vinilica o del bostik prendendo a caso i mattoni di vario spessore e lasciando tra un mattone e l'altro un po' di spazio utilizzando i vari spessori andremo ad rendere la parete più movimentata per quanto riguarda le pareti intonacate con rotture dove si vedono i mattoni è sufficiente preparare la parte in mattoni e mettere due strati di sughero un strato per portare il livello dei mattoni e il secondo farà da intonaco.

 

 

 

                      

 

          

 

 

dopo aver incollato il sughero e realizzato tutte le finiture come cornici alle finestre o cornicioni ed altro prepareremo l'impasto per stuccare usando acqua, gesso, segatura  fina precedentemente setacciata ho polvere di sughero e della colla vinilica l'impasto dovrà essere liquido in modo di poterlo dare con un pennello. Dovrà essere dato dappertutto da rendere sia i mattoni che l'intonaco ruvidi. quando il gesso sarà ben asciutto  andremo a pulire eventuali imperfezioni o colature del gesso,  tratteremo le superfici con dell'acqua e colla vinilica (20% colla e 80% acqua) a questo punto siamo pronti per la colorazione

 

 

Presepe in gesso passo a passo con grotta

Il progetto che qui presentiamo è composto da una piccola grotta affiancata da un piccolo rudere: così si potrà provare a modellare la roccia, delle pareti, una finestra rimasta sul rudere, una stradina...

Il progetto è stato pensato per statuine da 6 cm. così da occupare pochissimo spazio; naturalmente si possono utilizzare statuine più grandi stando attenti ad aumentare in proporzione le varie misure.

Dopo aver disegnato il nostro progetto lo riportiamo in pianta su di un foglio.

Le misure del foglio saranno di 23 cm. X 47 cm.

Prepariamo la base per il nostro presepino: una normale cornice per quadri fissata ad una tavoletta.

Misure dell'interno della cornice: 23 cm. X 47 cm.

Al di sotto della base fissare dei piedini di gomma per tenerlo leggermente rialzato, così sarà più facile spostarlo e permetterà l'aerazione (come vedremo in seguito).

Ritagliamo una tavoletta che entri precisamente nella nostra cornice, questa non va ancora fissata poiché la cornice si sporcherebbe e si rovinerebbe mentre procediamo con la costruzione della nostra opera.

 

Mettiamo da parte la cornice ed iniziamo il nostro lavoro: sulla tavoletta che funge da base per il presepio disegniamo la pianta della grotta e del piccolo rudere.

Nell'angolo che sarà occupato dalla grotta fisseremo due fogli di compensato che costituiranno il retro della grotta stessa.

Ritagliamoli leggermente più piccoli delle dimensioni che avrà la grotta finita e togliamo anche gli spigoli superiori, poiché una volta terminato il lavoro il compensato non si dovrà vedere.

Fissiamo i due fogli di compensato alla base unendoli con dei listelli, colla vinilica e viti.

 

Sul retro lasciamo uscire il cavo della corrente, corredato di interruttore e spina, da un foro.

Si fissa su un supporto di legno un portalampade, resistente al calore, con attacco per lampadine mignon (E14, da 3 candele). Portalampada e lampadina vanno protette con un lamierino di alluminio, poiché attorno ad esse vi sarà polistirolo e gesso, infatti la luce sarà posizionata sul "tetto" della grotta.

Il supporto di legno dovrà essere lungo abbastanza per poterlo fissare al supporto verticale illustrato qui sotto, inoltre dal retro della lampadina far iniziare una canalina che si incastrerà ad angolo retto con quella verticale (vedi sotto).

Costruire, nell'angolo creato con il compensato, una canalina per l'aerazione (basta una scatolina lunga e stretta come quella dei torroni) che fisseremo ad un tassello di legno verticale (avvitato ai laterali e su cui si avviterà anche il supporto del portalampade), in corrispondenza creare un foro sulla base.

Infine collocare il portalampade precedentemente preparato sul tassello verticale. Sulla base fissare un mammuth dove attaccheremo i due fili provenienti dal portalampade (che passeranno al di fuori della canalina) e i due fili provenienti dal cavo esterno.

A questo punto prepariamo le pareti della grotta con diversi strati di polistirolo sagomati a seconda della forma che le vogliamo dare.

I vari strati si fissano tra di loro con della colla vinilica e degli stuzzicadenti lunghi o dei chiodi.

Le pareti dovranno arrivare al di sotto della lampadina che verrà poi nascosta nel "tetto" della grotta.

Ora prepariamo il gesso nella ciotola di silicone o nel mezzo pallone: versare dell'acqua (pulita!) e lasciar cadere a pioggia il gesso scaiola finchè non si formerà una specie di "isoletta" al centro (dovrete fare alcune prove per raggiungere la consistenza desiderata): NON mescolare subito la miscela altrimenti diventerà troppo dura per poterla lavorare! Dopo circa venti minuti mescolare leggermente e cominciare a spatolare il gesso sulle pareti di polistirolo, disponendolo dove più abbondantemente e dove meno, ciò permetterà di creare poi le varie "sporgenze" della roccia.
Aspettare che il gesso non sia più molliccio ma prenda una certa consistenza e cominciare a modellarlo: questa è la parte più difficile e c'è ben poco da spiegare, poichè in pratica si tratta di "colpire" la superficie con una scalpello o con un cutter per produrre dei tagli verticali, orizzontali o diagonali, cercando di dare alla roccia un aspetto naturale con tagli più o meno profondi o larghi, creando delle rientranze e sporgenze.
Per questa fase sarà molto utile osservare attentamente delle vere rocce e procurarsi molte immagini da poter consultare.
Terminate le pareti, fissare al di sopra di esse il "tetto" della grotta (già preparato insieme alle pareti con altri strati di polistirolo tenuti insieme da colla vinilica e chiodi o stuzzicadenti). All'interno di questi strati si nasconderà il portalampade.

Il "tetto" dovrà essere composto da diversi strati che andranno man mano a rimpicciolirsi.

Prima di incollarlo alle pareti modellare con il gesso la parte inferiore del "tetto", poiché dopo non sarà più possibile farlo visto che si troverà in posizione scomoda.

E' bello lasciare in cima una parte leggermente arrotondata dove creare un praticello. Anche questi strati vanno fissati con colla vinilica e chiodi o stuzzicadenti.

Poi si procede con il gesso come abbiamo già fatto con le pareti.

Tecnica del gesso - muri in cartongesso

 

Disegniamo le due pareti su di un foglio (la parte alta è irregolare poichè l'edificio è quasi crollato). La parete con la finestra è larga 12 cm e 15 cm nel suo punto più alto, l'altra parete è larga 10 cm e sempre 15 cm di altezza; la finestra è larga 4 cm ed alta 6 cm, è posizionata al centro della parete e ad un'altezza dal basso di 5,5 cm (per statue da 8 cm la finestra dovrebbe essere ad un'altezza di 4,5 cm, ma abbiamo aumentato di un centimetro poichè per realizzare il pavimento ci alzeremo di circa un centimetro dal piano di legno).

Riportiamo il disegno su del compensato, riducendo di circa mezzo centimetro la parte alta ed il fianco esterno, questo perchè il legno non si dovrà vedere quando vi incolleremo le lastre di cartongesso.

Ritagliamo con un traforo il compensato e riportiamo con precisione il disegno della finestra, poi allarghiamo di circa mezzo centimetro tutta la finestra: la ritaglieremo leggermente più grande sempre per evitare che il legno si possa vedere a lavoro ultimato.

Pratichiamo un foro in un angolo per potervi inserire la lama del traforo.

Apriamo il traforo, inseriamo la lama all'interno del foro, richiudiamo il traforo e tagliamo la nostra finestra.

Prepariamo due listelli di legno per poter fissare le pareti alla base del presepio, fissiamoli sul dietro con colla vinilica e chiodi (o con una sparapunti).

Ora ci serve del cartongesso, bastano alcuni piccoli pezzi dello spessore di un centimetro ed altri dello spessore di mezzo centimetro.

Il cartongesso è una lastra di gesso ricoperta da carta su entrambi i lati, viene utilizzata per controsoffittature o pareti divisorie, si trova presso i centri che vendono materiale per edilizia o gesserie; se compriamo la lastra intera dobbiamo farcela tagliare in due o più pezzi poichè è molto grande (per tagliarla basta fare un'incisione con un cutter e poi dare un colpo secco: si dividerà con precisione), possiamo però chiedere anche degli avanzi a chi fa le controsoffittature, poichè a noi bastano dei piccoli pezzi.

Prendiamo prima il cartongesso da un centimetro e disegniamo le pareti (dobbiamo prima fare la parete frontale, quella che andrà incollata sul davanti, perciò appoggiamo il compensato dalla parte priva dei listelli in basso disegnare le due forme): in alto e sul lato esterno allarghiamo di mezzo centimetro, invece la finestra va di nuovo ridotta alla sua dimensione originaria.

Riduciamo ora di un centimetro il lato più alto della parete poichè dovrà formare l'angolo con l'altra parete, anch'essa ricoperta da cartongesso alto appunto un centimetro. In questo modo si incastreranno l'una con l'altra.

Tagliamo ora il cartongesso con il traforo, sia lungo i lati che lungo i lati della finestra: anche qui pratichiamo un foro e inseriamo la lama del traforo.

Prima di incollare il cartongesso sul compensato dobbiamo togliere una strisciolina della carta che ricopre il cartongesso lungo i bordi esterni (questo per evitare che si veda). La carta va tolta dalla parte che poi andrà incollata sul compensato: per farlo basta incidere con un cutter e poi staccarla dal gesso tagliandola via con la lama del cutter, tenuta inserita di piatto tra la carta ed il gesso.

Mettiamo della colla vinilica sul cartongesso e poi appoggiamoci sopra il compensato (dalla parte senza i listelli fissati alla base).

Lasciamo che il cartongesso sporga sui lati esterni, mentre nell'angolo interno della parete con la finestra deve essere il compensato a sporgere di un centimetro (controllare che il foro della finestra nel cartongesso sia al centro del foro praticato nel legno). Alla base e nell'angolo interno della parete priva di finestra, legno e cartongesso devono essere allineati.

Fissiamo con dei morsetti in modo che la colla abbia il tempo di asciugarsi (sul cartongesso appoggiamo dei pezzetti dei legno in modo che i morsetti non lo rovinino).

Fase della lavorazione del cartongesso

 

Le pareti sono ormai incollate al compensato, dobbiamo togliere la carta che ricopre il gesso, per farlo spruzziamo dell'acqua e lasciamo che la assorba per qualche minuto

La carta bagnata può essere tolta facilmente sollevandola con le dita.

La carta può essere tolta anche con uno scalpello dalla punta larga, non preoccupiamoci se il gesso si "rovina" poichè le irregolarità che così si formeranno renderanno più realistico il nostro muro.

La nostra finestra non sarà ora molto regolare poichè nel tagliarla con il traforo non riusciamo ad essere molto precisi, perciò con una squadra ridisegniamo, con una matita ben appuntita, i suoi contorni (appoggiamo parete e squadra sul ripiano del tavolo in modo che sia perpendicolare).

Con una lima rendiamo la finestra ben squadrata e dritta, seguendo il disegno fatto.

A questo punto tracciamo il disegno della nostra parete: architrave e pietre laterali della finestra, pietre del muro e in basso un triangolo irregolare dove creeremo dell'intonaco ancora rimasto attaccato al rudere.

Nel disegno delle pietre dobbiamo fare in modo che non siano una sopra all'altra ma sfalsate, inseriamo pietre di diversa dimensione, alcune irregolari od arrotondate, alcune file di mattoni...

Per disegnare in modo realistico procuriamoci delle fotografie di vari tipi di muri.

Prima di disegnare la seconda parete appoggiamola ad angolo alla prima, poi indichiamo l'altezza delle varie file di pietre in modo che combacino.

Qui vediamo le due pareti disegnate.

Con un punteruolo cominciamo ad incidere, ripassiamo ad una ad una le varie pietre in modo da arrotondare un pò gli angoli.

Con un pennello puliamo la polvere che si crea.

Non preoccupiamoci se qualche pietra si rompe, renderà più realistico il rudere.

Prima di incidere possiamo bagnare il cartongesso per rendere l'operazione più semplice.

Le nostre due pareti ora sono completamente incise ma il lavoro non è ancora terminato.

Con uno scalpello abbassiamo un pochino le pietre vicine alla parte che sarà ad intonaco perchè quest'ultimo ricopre il muro e perciò deve essere più sporgente.

Abbassiamo anche le pietre sopra l'architrave e quelle vicine alle pietre laterali della finestra. Per fare questo lavoro avremo un pò rovinato la nostra incisione, quindi ripassiamo di nuovo con il punteruolo.

Infine con un piccolo scalpello abbassiamo ulteriormente alcune pietre qua e là: un muro irregolare renderà tutto molto più veritiero.

Dovremo ancora ripassare con il punteruolo per ridisegnare con precisione tutto il nostro muro.

Incidiamo il cartongesso anche lateralmente proseguendo il disegno delle pietre.

Possiamo ora appoggiare le nostre pareti alla base del presepio.

Le inchioderemo alla base utilizzando i due listelli che avevamo precedentemente fissato sul retro delle pareti.

Terreno con sassi in gesso

Prepariamo del gesso versandolo in acqua pulita...

Quando si forma un'isola al centro ci fermiamo

Prima di aggiungere del gesso fresco su quello più vecchio ricordiamoci sempre di bagnare abbondantemente!

Con una spatolina spalmiamo un sottile strato di gesso sulle pareti posteriori del nostro rudere

Prima che il gesso applicato si asciughi, "picchiettiamo" leggermente con un pennello in modo da formare delle rugosità tipiche di un vecchio intonaco. Laviamo spesso il pennello che stiamo utilizzando, altrimenti diventa inservibile

 Ed ecco il risultato finale

Distribuire del gesso tra le due pareti in modo da chiudere la frattura fra le due lastre di cartongesso, naturalmente prima dobbiamo bagnare con acqua!

Quando il gesso comincia ad indurire incidiamo le pietre utilizzando un cutter ed un punteruolo: cerchiamo di seguire il disegno delle pietre già incise

Con un pò di gesso chiudiamo la fessura nell'angolo tra le due pareti

Riempiamo anche le fessure intorno alla finestra

Ridisegniamo con il punteruolo le pietre nell'angolo...

...ed anche quelle intorno alla finestra

Ecco il risultato finale

Ora dobbiamo creare l'intonaco nell'angolo interno in basso: non c'è bisogno di spatolare il gesso, basterà picchiettare la superficie con un pennello intinto nel gesso

Per concludere picchiettiamo con il pennello intinto nel gesso anche le pietre: rendere rugose le superfici renderà più efficace la colorazione finale

Ora prepariamo il suolo: rompiamo in pezzettini una lastra di gesso (si ottiene colando del gesso liquido in un contenitore di plastica)

Mettiamo in una ciotola i pezzettini ottenuti e della polvere di gesso

Bagniamo il ripiano del presepio...

...e spalmiamo uno strato di gesso che avremo preparato in un'altra ciotola...

...infine lasciamo cadere alcuni pezzettini di gesso in modo che sembrino delle pietre, sassi, ecc.

Sopra al tutto lasciamo cadere del gesso in polvere: sembrerà il terreno

Ora lasciamo asciugare bene

 

Dobbiamo coprire i sostegni di legno delle pareti: ricopriamoli con del gesso...

...poi disponiamo dei pezzetti di gesso come se fossero delle rocce o pietre cadute dal rudere

 

Quando il presepio sarà ben asciutto puliamolo dalla polvere di gesso (si può utilizzare un vecchio aspirapolvere o un pennello morbido) ed iniziamo la colorazione. Prepariamo il colore di fondo: si utilizza una tempera acrilica lavabile per esterni color "testa di moro" molto diluita con acqua (acqua al 60-70 %)

Con questo colore molto liquido ricopriamo interamente il presepio, stando attenti a farlo entrare in tutte le fessure in modo che non si veda più il bianco del gesso  

Dopo aver steso uniformemente il colore di fondo su tutto il presepio, lasciamolo asciugare e poi procediamo con la colorazione vera e propria.

E' impossibile spiegare come si deve colorare, molto dipende dalla sensibilità personale e dall'esperienza: bisogna provare e sperimentare (non sul presepio finito, altrimenti si rischia di creare uno strato spesso di colore che coprirebbe tutte le incisioni fatte!).

Diamo qui solo alcune indicazioni che vi permetteranno di iniziare. Prima di tutto il tipo di colore: utilizzate dei colori acrilici, diluibili con acqua ma che, una volta asciutti, creano una pellicola impermeabile e lavabile. Le tonalità di base sono: bianco, ocra, terra di Siena naturale e terra di Siena bruciata; può essere utile anche un terra d'ombra, rosso, blu, verde vescica; non usate mai il nero se non per creare del grigio ("scaldatelo" con del giallo o marrone).

Questi colori, al contrario del colore di fondo che doveva essere molto diluito, devono essere abbastanza densi e distribuiti leggermente con un pennello quasi asciutto: non devono entrare nelle incisioni che devono rimanere scure.

Prima di iniziare distribuire in alcuni angolini o alla base dei muri del verde vescica: simulerà l'umidità che si forma sui vecchi muri o sule rocce.

Si inizia: su un vecchio piatto sistemate i quattro colori base (bianco, ocra, terra di Siena naturale e bruciata), lasciateli separati gli uni dagli altri e, di volta in volta, mescolate solo delle piccole quantità in modo che le tonalità non saranno troppo uniformi. Si dovranno dare circa tre diverse mani di colore: la prima avrà la tonalità più scura perciò predominerà il terra di Siena bruciata, nella seconda e nella terza si schiarirà man mano.

Per differenziare vari tipi di pietre o di rocce si utilizzeranno infine anche altri colori: del grigio, del rosso per i mattoni, si sfumeranno alcune pietre con delle tonalità giallastre o rosate...

Con il pennello quasi asciutto si possono infine dare dei leggeri colpi di bianco sulle parti più sporgenti per creare l'effetto della luce (attenti a non esagerare: il bianco può far diventare "metallici" i colori).

Ora si può completare il presepio con dei ciuffetti di muschio o lichene.  

Le pareti sono ormai incollate al compensato, dobbiamo togliere la carta che ricopre il gesso, per farlo spruzziamo dell'acqua e lasciamo che la assorba per qualche minuto

La carta bagnata può essere tolta facilmente sollevandola con le dita.
La carta può essere tolta anche con uno scalpello dalla punta larga, non preoccupiamoci se il gesso si "rovina" poichè le irregolarità che così si formeranno renderanno più realistico il nostro muro.

prespe-gesso-8

La nostra finestra non sarà ora molto regolare poichè nel tagliarla con il traforo non riusciamo ad essere molto precisi, perciò con una squadra ridisegniamo, con una matita ben appuntita, i suoi contorni (appoggiamo parete e squadra sul ripiano del tavolo in modo che sia perpendicolare).

Con una lima rendiamo la finestra ben squadrata e dritta, seguendo il disegno fatto.

A questo punto tracciamo il disegno della nostra parete: architrave e pietre laterali della finestra, pietre del muro e in basso un triangolo irregolare dove creeremo dell'intonaco ancora rimasto attaccato al rudere.

Nel disegno delle pietre dobbiamo fare in modo che non siano una sopra all'altra ma sfalsate, inseriamo pietre di diversa dimensione, alcune irregolari od arrotondate, alcune file di mattoni...

Per disegnare in modo realistico procuriamoci delle fotografie di vari tipi di muri.

Prima di disegnare la seconda parete appoggiamola ad angolo alla prima, poi indichiamo l'altezza delle varie file di pietre in modo che combacino.

prespe-gesso-9

Con un punteruolo cominciamo ad incidere, ripassiamo ad una ad una le varie pietre in modo da arrotondare un pò gli angoli.

Con un pennello puliamo la polvere che si crea.

Non preoccupiamoci se qualche pietra si rompe, renderà più realistico il rudere.

Prima di incidere possiamo bagnare il cartongesso per rendere l'operazione più semplice.

Le nostre due pareti ora sono completamente incise ma il lavoro non è ancora terminato.

prespe-gesso-10

Con uno scalpello abbassiamo un pochino le pietre vicine alla parte che sarà ad intonaco perchè quest'ultimo ricopre il muro e perciò deve essere più sporgente.

Abbassiamo anche le pietre sopra l'architrave e quelle vicine alle pietre laterali della finestra. Per fare questo lavoro avremo un pò rovinato la nostra incisione, quindi ripassiamo di nuovo con il punteruolo.

Infine con un piccolo scalpello abbassiamo ulteriormente alcune pietre qua e là: un muro irregolare renderà tutto molto più veritiero.

Dovremo ancora ripassare con il punteruolo per ridisegnare con precisione tutto il nostro muro.

Incidiamo il cartongesso anche lateralmente proseguendo il disegno delle pietre.

Prepariamo del gesso versandolo in acqua pulita...

Quando si forma un'isola al centro ci fermiamo
Prima di aggiungere del gesso fresco su quello più vecchio ricordiamoci sempre di bagnare abbondantemente!
Con una spatolina spalmiamo un sottile strato di gesso sulle pareti posteriori del nostro rudere

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Prima che il gesso applicato si asciughi, "picchiettiamo" leggermente con un pennello in modo da formare delle rugosità tipiche di un vecchio intonaco. Laviamo spesso il pennello che stiamo utilizzando, altrimenti diventa inservibile

Distribuire del gesso tra le due pareti in modo da chiudere la frattura fra le due lastre di cartongesso, naturalmente prima dobbiamo bagnare con acqua!

Quando il gesso comincia ad indurire incidiamo le pietre utilizzando un cutter ed un punteruolo: cerchiamo di seguire il disegno delle pietre già incise

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Con un pò di gesso chiudiamo la fessura nell'angolo tra le due pareti
Riempiamo anche le fessure intorno alla finestra
Ridisegniamo con il punteruolo le pietre nell'angolo ed anche quelle intorno alla finestra

prespe-gesso-17

Ecco il risultato finale

Ora dobbiamo creare l'intonaco nell'angolo interno in basso: non c'è bisogno di spatolare il gesso, basterà picchiettare la superficie con un pennello intinto nel gesso. Per concludere picchiettiamo con il pennello intinto nel gesso anche le pietre: rendere rugose le superfici renderà più efficace la colorazione finale

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Tecnica del gesso e polistirolo

Le tecniche di costruzione sono di vario genere, così come i materiali utilizzati.

La tecnica più usata è quella della lavorazione del gesso: si adopera sia il gesso scaiola in polvere che lastre di cartongesso.
Come supporto si impiega il polistirolo oppure il legno.

La prima fase di lavorazione prevede la costruzione dei supporti su cui poi verrà colato il gesso liquido o incollato il cartongesso; il gesso verrà poi opportunamente inciso per dargli la forma di muri in pietra di vario tipo, oppure scolpito come se fossero delle rocce.

Per iniziare consigliamo un piccolo presepio che vi permetterà ugualmente di sperimentare varie modalità di costruzione, ma che sarà anche più semplice da portare a termine. Inoltre è  meglio cominciare con una scena non in prospettiva, in modo da concentrarsi solo sugli aspetti tecnici.

presepe-schizzoIl progetto che qui presentiamo è composto da una piccola grotta affiancata da un piccolo rudere: così si potrà provare a modellare la roccia, delle pareti, una finestra rimasta sul rudere, una stradina...
Il progetto è stato pensato per statuine da 6 cm. così da occupare pochissimo spazio; naturalmente si possono utilizzare statuine più grandi stando attenti ad aumentare in proporzione le varie misure.

Dopo aver disegnato il nostro progetto lo riportiamo in pianta su di un foglio.
Le misure del foglio saranno di 23 cm. X 47 cm.

Prepariamo la base per il nostro presepino: una normale cornice per quadri fissata ad una tavoletta.
Misure dell'interno della cornice: 23 cm. X 47 cm.
tavolettaAl di sotto della base fissare dei piedini di gomma per tenerlo leggermente rialzato, così sarà più facile spostarlo e permetterà l'aerazione (come vedremo in seguito).
Ritagliamo una tavoletta che entri precisamente nella nostra cornice, questa non va ancora fissata poiché la cornice si sporcherebbe e si rovinerebbe mentre procediamo con la costruzione della nostra opera.
Mettiamo da parte la cornice ed iniziamo il nostro lavoro: sulla tavoletta che funge da base per il presepio disegniamo la pianta della grotta e del piccolo rudere.

Nell'angolo che sarà occupato dalla grotta fisseremo due fogli di compensato che costituiranno il retro della grotta stessa. Ritagliamoli leggermente più piccoli delle dimensioni che avrà la grotta finita e togliamo anche gli spigoli superiori, poiché una volta terminato il lavoro il compensato non si dovrà vedere.
Fissiamo i due fogli di compensato alla base unendoli con dei listelli, colla vinilica e viti.
Sul retro lasciamo uscire il cavo della corrente, corredato di interruttore e spina, da un foro.

prespe-gesso

Si fissa su un supporto di legno un portalampade, resistente al calore, con attacco per lampadine mignon (E14, da 3 candele). Portalampada e lampadina vanno protette con un lamierino di alluminio, poiché attorno ad esse vi sarà polistirolo e gesso, infatti la luce sarà posizionata sul "tetto" della grotta.

Il supporto di legno dovrà essere lungo abbastanza per poterlo fissare al supporto verticale illustrato qui sotto, inoltre dal retro della lampadina far iniziare una canalina che si incastrerà ad angolo retto con quella verticale (vedi sotto).

Costruire, nell'angolo creato con il compensato, una canalina per l'aerazione (basta una scatolina lunga e stretta come quella dei torroni) che fisseremo ad un tassello di legno verticale (avvitato ai laterali e su cui si avviterà anche il supporto del portalampade), in corrispondenza creare un foro sulla base.

Infine collocare il portalampade precedentemente preparato sul tassello verticale. Sulla base fissare un mammuth dove attaccheremo i due fili provenienti dal portalampade (che passeranno al di fuori della canalina) e i due fili provenienti dal cavo esterno.

prespe-gesso-2

A questo punto prepariamo le pareti della grotta con diversi strati di polistirolo sagomati a seconda della forma che le vogliamo dare.
I vari strati si fissano tra di loro con della colla vinilica e degli stuzzicadenti lunghi o dei chiodi.
Le pareti dovranno arrivare al di sotto della lampadina che verrà poi nascosta nel "tetto" della grotta.

Ora prepariamo il gesso nella ciotola di silicone o nel mezzo pallone: versare dell'acqua (pulita!) e lasciar cadere a pioggia il gesso scaiola finchè non si formerà una specie di "isoletta" al centro (dovrete fare alcune prove per raggiungere la consistenza desiderata): NON mescolare subito la miscela altrimenti diventerà troppo dura per poterla lavorare! Dopo circa venti minuti mescolare leggermente e cominciare a spatolare il gesso sulle pareti di polistirolo, disponendolo dove più abbondantemente e dove meno, ciò permetterà di creare poi le varie "sporgenze" della roccia.

Aspettare che il gesso non sia più molliccio ma prenda una certa consistenza e cominciare a modellarlo: questa è la parte più difficile e c'è ben poco da spiegare, poichè in pratica si tratta di "colpire" la superficie con una scalpello o con un cutter per produrre dei tagli verticali, orizzontali o diagonali, cercando di dare alla roccia un aspetto naturale con tagli più o meno profondi o larghi, creando delle rientranze e sporgenze.

prespe-gesso-3

Terminate le pareti, fissare al di sopra di esse il "tetto" della grotta (già preparato insieme alle pareti con altri strati di polistirolo tenuti insieme da colla vinilica e chiodi o stuzzicadenti). All'interno di questi strati si nasconderà il portalampade.

Il "tetto" dovrà essere composto da diversi strati che andranno man mano a rimpicciolirsi.
Prima di incollarlo alle pareti modellare con il gesso la parte inferiore del "tetto", poiché dopo non sarà più possibile farlo visto che si troverà in posizione scomoda.

E' bello lasciare in cima una parte leggermente arrotondata dove creare un praticello. Anche questi strati vanno fissati con colla vinilica e chiodi o stuzzicadenti.
Poi si procede con il gesso come abbiamo già fatto con le pareti.

Creare le rocce

Come prima cosa consigliamo di partire sempre da delle immagini reali per trarre ispirazione e riferimento.

Materiali necessari: materiale base di polistirolo - per le rocce corteccia di pino e poliestere- stucco già pronto o gesso - per la vegetazione : erbetta, spugna tritata faidate, timo, erbetta per diorami - colorazione con acrilici.

prepariamo la base creando una sagoma delle dimensioni necessarie con i pezzi di polistirolo possibilmente usando pezzi irregolari che simulino già la posizione delle rocce. Aiutiamoci con la foto di riferimento. incolliamo con colla vinilica i pezzi di polistirolo.
Per rendere il tutto più realistico possiamo inserire pezzi di corteccia ed eventualmente anche pezzi di sughero naturale. Aiuterà a simulare le rugosità delle rocce.

La disposizione deve essere irregolare proprio per simulare la roccia.

Quandola composizione vi soddisfa e la colla si è asciugata passiamo alla stuccatura del tutto. Si può utilizzare stucco già pronto o per chi è più abile il gesso. In quest'ultimo caso serve maggiore maestria poichè il gesso va lavorato nel momento in cui comincia ad indurirsi e quindi fare presa. Lavorare sempre in maniera grossolana con una spatola.

Una volta asciutto lo stucco possiamo con un taglierino o una punta andare a lavorare l asuperficie per creare le rugosità e le fenditure della roccia.

Per maggior facilità di lavorazione non aspettate che lo stucco o il gesso si sia seccato. L'importante è che si sia indurito.

Passiamo quindi alla colorazione delle rocce partendo sempre dai colori scuri arrivando a quelli più chiari. Usare il colore acrilico puro e non diluito. Dare prima una mano di fondo di nero  marrone molto scuro.

Come tocco finale inseriamo la vegetazione. questo darà ancora maggior realismo alle nostre rocce.

Montagne con carta

TECNICA CON CARTA DA IMBALLO
per realizzare le montagne utilizziamo la carta da imballo (quella che si usa per spedire i pacchi). La potete trovare  facilmente in cartoleria. Bisogna prima di tutto preparare l'intelaiatura delle montagne o delle colline ,utilizzando listelli di legno ed anche  scatole di cartone.

l'intelaiatura andrà ricoperta con la carta dei pacchi precedentemente arricciata con le mani e riaperta e fissata sull'intelaiatura con  biadesivo o colla vinilica. Una volta costruite le montagne o le colline, si dà una mano di colla vinilica per indurirla (si può usare anche la colla a base di resina che è molto più resistente).  Asciugata la colla, si può procedere alla colorazione, partendo da un fondo scuro, che quando sarà asciutto, si potrà sporcare  con colori man mano sempre più chiari.

Le montagne si ossono ora arricchire con vegetazione, usando ad esempio i licheni.montagne-carta

Fare la cartaroccia

Chi di noi non ha fatto il proprio presepe casalingo usando la cartaroccia?
é sicuramente il modo più veloce ed economico per realizzare le montagne del nostro presepe. Purtroppo le carte in vendita spesso sono di scarsa qualità per il fatto che il motivo roccioso si ripete e spesso lo si nota. E' possibile farsi la cartaroccia in casa con ottimi risultati.

Per fare da se la carta roccia è semplicissimo, procuratevi:

  1. Carta da pacco colore avana grossa(quealla marroncina) 
  2. Spugna rovinata o rotta o comunque fare in modo che non sia troppo regolare, meglio se usate quelle naturali.
  3. Pennello grande a setole morbide.
  4. Colori marrone chiaro e scuro per  colorare
  5. Spray neve 

Stendere la carta da pacco. Preparare i colori marroni i diverse bacinelle con le diverse tonalità. il colore deve essere molto diluito tipo acquerello.
Con la spugna, partendo dalle tinte più tenui, tamponare la carta.
Tra una tamponatura e l'altra sarebbe meglio lasciare asciugare la carta per non renderla fradicia.
Oltre alle tamponature possiamo anche prendere il pennello  e senza toccare il foglio, con dei colpetti, fare degli schizzi molto lunghi e possibilmente non sempre nella stessa posizione.
Quando siete soddisfatti del risultato lasciate asciugare.
La carta è pronta per l'applicazione, con lo spray neve potete simulare la neve sulle cime più alte.

Una volta posizionata la carta potete sempre rifinire con il pennello e i colori per dare ancora un effetto più realistico.

NB se la vostra composizione è permanente consiglio di spruzzare a lavoro ultimato una soluzione di acqua e vinavil.

Montagne in gesso

Una delle tecniche più semplici per la creazione di montagne e rilievi è quella degli stracci impregnati nel gesso.
con questa tecnica è possibile creare montagne o addirittura tutta l'ambientazione del presepe.

  Come prima cosa dobbiamo costruire il supporto sul quale adageremo poi gli stracci imbevuti. La struttura può essere realizzata in vari modi ad esempio con un intelaiatura di legno come raffigurato nell'immagine a fianco. un altro modo potrebbe essere quello di usare del polistirolo o anche vecchi quotidiani appallottolati. sostanzialmente in questa fase decidiamo la forma del rilievo.
  Preparata la struttura, in un recipiente o in un secchio prepariamo il gesso. Se non avete mai preparato il gesso consultate la sezione BASI DELLA PREPARAZIONE.
Il gesso non deve essere ne troppo liquido ne denso, deve avere la consistenza di uno yogurt in modo tale che si imbeva nei panni ma non goccioli troppo.
  Adagiate il tessuto imbevuto sulla struttura cercando  di simulate con le pieghe le montagne.

una volta adagiato il panno potete col gesso residuo andare a rifinire il tutto per una resa ancora più reale dell'effetto roccia.
Per fare questo potere aiutarvi con una spatolina e un pennello.

   Una volta asciugato bene il gesso passiamo alla colorazione: diamo una mano uniforme di fondo colore scuro. Usiamo colori acrilici lavabili diluiti con acqua. Una volta asciutto il colore di fondo procediamo con il colore partendo dai toni più scuri andando gradualmente ai toni più chiari. Attenzione a parte il colore di fondo gli altri colori non vanno diluiti per dare più matericità all'effetto della roccia.

Creare le statuine del presepe

In questo articolo voglio spiegarvi la tecnica che io adotto per creare le statuine che poi andro' ad inserire nei miei diorami.Per prima cosa bisogna realizzare un "manichino" dell'altezza della nostra statuina,prendiamo 5 fili di ferro di uguale lunghezza (quest'ultima andra' a variare a seconda dell'altezza della statuina),fare riferimento alla figura inserita nell'articolo per il procedimento da seguire (prendiamo il primo filo di ferro e lo attorcigliamo di un cm per creare la testa,successivamente prendiamo altri due fili di ferro e partendo dalla base della testa (in figura il punto A) ed andiamo ad attorcigliarli raggiungendo i due punti B (mani) i restanti fili verranno a loro volta attorcigliati dal punto A al punto C per creare il tronco.Con l'ultimo filo rimasto andremo poi a creare le gambe per fare questo bisogna piegarlo a meta' della sua lunghezza e partire sempre attorcigliandolo da l punto C verso D e dal punto C verso E. Fatta questa operazione abbiamo un supporto su cui andremo a modellare la nostra statuina.I materiali che piu' si prestano alla modellazione delle statuine sono il das oppure la creta,la differenza tra i due materiali e' che il das asciuga all'aria mentre la creta una volta asciugata deve essere cotta in un forno ad alte temperature. Per le mie ultime statuine ho usato la creta e per risolvere il problema della mancanza di un forno dove appunto far cuocere le suddette statuine ad asciugatura avvenuta ho passato diverse mani di acqua mischiata a colla vinavil,questa operazione a creato come una patina risolvendo il problema.

Per la mopdellazione si deve iniziare dalle gambe della statuina per poi passare a tronco e braccia ,per ultima andra' modellata la testa(il metodo che io adotto per questa parte di non facile realizzazione e' quello di crearmi in precedenza degli stampi con il das di faccie di vecchie statuine).Dopo l'essicazione si puo' procedere alla colorazione, per prima cosa bisogna passare sulla statuina una mano di fondo di cementite all'acqua,una volta asiutto il fondo si puo' passare alla colorazione finale che andra' fatta con colori acrilici. Naturalmente non posso ritenermi uno scultore pero' devo dire che crearsi con le proprie mani i personaggi che poi andremo a collocare nel nostro presepio da soddisfazione.Ho inserito delle immagini delle statuine realizzate per il diorama 2010.

Illuminazione diorama

Ciascun presepio richiede la propria luce secondo la scena rappresentata, l'ora da simulare e l'ambiente da riprodurre.

Nella progettazione e realizzazione di un impianto elettrico occorre avere almeno qualche conoscenza generale di elettricità (utilizzo di varie tensioni, collegamenti in serie o in parallelo, potenza delle lampade, sezioni dei fili, utilizzo di trasformatori,  ecc.).

Fare attenzione alla collocazione delle fonti luminose (no vicino acqua, parti infiammabili, ecc.); si può rischiare l'incolumità propria e di altre persone!

Si possono utilizzare svariati tipi di apparecchi per l'illuminazione quali:

> Lampade normali ad incandescenza
Lampade con riflettori incorporati (faretti)
Lampade alogene Lampade micro (a bassa tensione ad incandescenza o a pisello)
Lampade fluorescenti
Proiettori

Illuminazione generale della scena
Anche se una sola lampadina è sufficiente ad illuminare la scena si consiglia l'impiego di più lampade di potenza ridotta per ottenere una illuminazione più uniforme.
Le lampade devono essere disposte il più in alto possibile per non essere viste.
Sarà bene evitare ombre sul cielo, mettendo in prossimità dello sfondo una certa quantità di lampade di piccola potenza mascherandole perché non illuminino il primo piano.
Tali lampade saranno colorate e con la possibilità di essere regolate con appositi dispositivi se si vuole simulare un certo periodo della giornata.

Illuminazione della grotta
Terminata l'illuminazione generale si prosegue evidenziando la natività.
Utilizza opportuni proiettori e cerca di non illuminare il gruppo troppo fortemente, si corre il rischio di sminuire la bellezza della scena.
Ha inoltre molta importanza la posizione dalla sorgente luminosa. La luce che entra dal paesaggio venga tutta dalla stessa direzione e non disturbi l'interno della grotta o capanna.

Illuminazione di interni
Si fa con lampade opportunamente nascoste utilizzando luce dosata ed evitando stridenti accostamenti di colore.

Agave e agave di carta

FASE 1: Disegnare e ritagliare su dei fogli di carta la sagoma di alcune foglie allungate e non troppo sottili; la loro lunghezza dipende dalla posizione che andranno ad occupare nel presepe.
Inserire un'anima di ferro filato al centro della foglia, come se fosse il canale clorofilliano e incollarle con colla vinilica facendo attenzione che si sovrappongano perfettamente.
Lasciare asciugare.

FASE 2: Colorare le foglie con un colore di base tipo beige scuro; quando il colore acrilico si è asciugato passare alla colorazione con un verde intenso, non troppo scuro, in modo che non sia completamente uniforme.

Attenzione: non colorare tutte le foglie, ma lasciarne circa la metà di colore più chiaro, così da poter creare delle sfumature.

FASE 3: Dopo aver fatto asciugare le foglie colorate, prendere una foglia scura e piegarla
(se non riuscite a darle la giusta curvatura potete aiutarvi guardando qualche foto di piante da appartamento a foglia larga).
Piegare 4 o 5 foglie scure in tutto, ed unirle attraverso i fil di ferro, ruotandolo su se stesso.

FASE 4: Inserire quindi ulteriori foglie, una alla volta, unendole sempre nello stesso modo, scegliendo delle sfumature via via più chiare.

FASE 5: Quando siete soddisfatti della composizione ottenuta, fissare il fil di ferro con della colla su delle piccole e sottili basi di legno.
Potete decidere anche di passare un pò di colla vinilica diluita con acqua sulle foglie, in modo da fissare il colore e dare anche un pò di lucentezza alle foglie.

FASE 6: Intorno ad ogni fusto incollate poi un pò di sughero fatto a pezzetti, se userete un'ambientazione in sughero, altrimenti va bene la sabbia, se farete un paesaggio desertico.

FASE 7: Dopo aver deciso la posizione dei vostri arbusti, staccateli dalla base e posizionateli nel presepe, fisssandoli con della colla o "infilzandoli" nel sughero.

Materiali occorrenti:
Piombo da 1 mm , Forbici, Pinza, Tavoletta con canalina, Tondino di ferro, Martello, Colla ciano acrilica, Colla a caldo, Colori acrilici, Cenere


Tagliare 15 pezzi circa di piombo delle dimensioni della foglia per l’agave che vogliamo realizzare.
Realizzate la forma della foglia Figura

Prendere una tavoletta dove abbiamo realizzato un canale con il taglierino. Mettiamo la foglia al centro della canalina, con il martello e il tondino andiamo a realizzare la nervatura

A questo punto andiamo a modellare le foglie e realizzando con le pinze quella centrale.
Utilizzando della colla ciano acrilica andiamo a montare la nostra  Agave alla fine leghiamo il tutto con del filo di rame ( và bene qualsiasi cosa ) e sigilliamo con della colla a caldo.

Dipingete con un verde e in fine passate sulla foglia della cenere per renderla opaca a biancastra sulle punte ho usato del rosso con del marrone per realizzare le spine

Preparatevi alcune foglie  in più d’aggiungere e modellare sulla scena magari di colore diverso come foglie vecchie o aggiungere un rametto per simulare il fiore.

Fare l'erba al presepe

Per l'erba si può utilizzare le segatura setacciata e colorata, provo a spiegare il procedimento:

occorrente:

segatura

setaccio da farina

un recipiente

tubetti di colore

quelli che si usano per tingere la tempera per i muri (Giallo ocra, verde chiaro e verde scuro)


Procedimento

1)setacciare la segatura con il setaccio da farina prenderemo la segatura più grande

2) inumidire la segatura in un recipiente

3) alla segatura umida aggiungiamo del colore ( poco alla volta in base alla tonalità che  vogliamo raggiungere e mescoliamo con le mani in modo da distribuire il colore

4) mettere ad asciugare la segatura stesa su un telo di plastica

Consiglio di utilizzare guanti di lattice e preparare la segatura dipinta in tre colori diversi per poter creare delle sfumature null'erba del nostro presepe

Alberi

Un ruolo molto importante svolge la vegetazione che si inserisce nel presepio; La vegetazione, infatti, oltre a contribuire alla definizione dei piani e delle profondità, evita che il paesaggio risulti "lunare". Piante, radici, rami e muschio danno vivacità cromatica al presepio e trasformano invece la scena in un ambente naturale, vivo.


Gli alberi devono essere non solo proporzionati alle dimensioni dell'ambiente, ma anche collocati nel posto giusto. L'osservazione della natura è indispensabile. La vegetazione che si utilizza può essere costituita da piante vere o da piante appositamente costruite.

Come piante vere si possono utilizzare: · Lavanda · Agrifoglio e vischio · Lichene bianco o argentato · Muschio delle pietre · Ginepro (simula i cespugli) · Timo selvatico e rosmarino (simula viti, ulivi e alberi contorti)

Nell'immagine a fianco è riportato un esempio di albero realizzato con un tronco di lavanda. alle estremità sono stati invece attaccati i riccioli che si formato nelle palme nel momento in cui fanno i frutti. per simulare un tronco vecchio parte della chioma è stata lasciata volutamente vuota mentre in alcuni punti è stato applicato del lichene verde che si trova comunemente in commercio.

Il ramo della lavanda è particolarmente contorto e simula molto bene l'ulivo.

Fiasco di vino

In questa pagina vi illustriamo i passi necessari per la realizzazione del fiasco.

Materiale occorrente: rafia – colla vinilica – ampolla di vetro – spago – bitume liquido – cenere

La base di partenza è un'ampolla in vetro che potete comprare nei negozi di modellismo o in internet su siti specializzati in oggettistica per presepe.
Cominciate ad arrotolare lo spago intorno all'ampolla. 

Continuare con lo spago come indicato nelle immagini

Bloccare con un pezzetto di scotch di carta l'incrocio di spago fato sul fondo del fiasco e procedere con lo spago come indicato nell'immagine.

Seguire sempre le immagini.
Realizzare ora il fondo della bottiglia sempre con lo spago.

Con la colla vinilica incollare il fondo.
Con un pennello sporcate ora la corda per dare un aspetto invecchiato. 

Usare anche un po di cenere per invecchiare l'aspetto. infine riempite utilizzando una siringa il fiasco con il bitume liquido.
Tappare con un pezzettino di sughero sigillandolo magari con una punta di colla vinilica. 

 

Beole piastrelle pietra

Ecco un breve e semplice passo passo per farsi delle piastrelle di vario formato. Queste in particolare sono un po' grezze.

1- Prendere un foglio di carta da forno

2 - Metterci sopra del gesso liquido appena fatto (q.b.)
3 - Spalmare il gesso ottenendo uno strato di 2/3 mm a seconda delle esigenze

4 - Staccare la lastrina ottenuta dal foglio di carta forno
5 - Segnare le piastrelle tramite taglierino sulla lastrina di gesso e romperle con le mani

6 - Applicare le piastrelle dove necessario (tramite colla vinavil, colla a caldo o gesso)
Poi colorare con le classiche tecniche !

Tegole e coppi

Materiale occorrente: Das, supporto dove stendere il DAS (io ne ho usato uno in plastica), mattarello, spatolina, griglia dove lasciare asciugare i coppi, formata da tondini (in questo caso di 5mm, io ho provato l'alluminio e il legno, il primo mi pare migliore) e forma trapezioidale in ottone crudo, si trova nei ferramenta e negozi di modellismo ( uno, due decimi di spessore), la striscia tagliata (a seconda della misura del coppo che vogliamo realizzare, in questo caso i due lati del trapezio 10mm e , 6mm l'altezza 15mm praticamente un trentesimo di quello vero) si salda benissimo con il saldatore a pistola o a fiamma (con stagno)

Realizzazione della forma di ottone (credo vada bene anche lo stagno di una scatola di tonno, da provare)

Pronti per cominciare (stendere sulla lastra di plastica con uno spruzzino dell'acqua unita a alcune gocce di brillantante per lavastoviglie)

Stendiamo il das nello spessore che desideriamo ogni volta che passiamo con il mattarello cerchiamo di staccarlo e girarlo proprio come nel fare la pasta (basta prenderci un pò la mano)

Con la formina lo passiamo sul das per dare forma ai coppi

Posizionare i trapezi aiutandosi con la spatolina sui tondini della griglia, dandogli la curvatura con le dita in modo leggero

Dopo averli posizionati tutti lasciamo asciugare all'aria, sull'alluminio teneva di più, sul legno tendevano a staccarsi facilmente.

Una volta asciutti sono pronti per essere utilizzati. nella dima della foto (l'altezza è quella del semitetto, i coppi vengono sormontati e incollati con del vinavil diluito (con una siringa e un ago di misura grande) o dell'attak ,sulla parte in cui si sormontavano.

Una volta asciugate le strisce le ho posizionate sul tetto incollandoli con vinavil. Prima di posizionarli ho levigato le due parti della striscia di coppi con carta abrasiva per avere più superfice da incollare.
Naturalmente nella parte superiore le strisce vanno incollate diversamente, praticamente al contrario, come da figura così si presenta il tetto alla fine della posa.

 

Tegole in polistirolo

E' possibile realizzare molto velocemente l etegole per i tetti usando semplici pannelli di polistirolo e  uno stampino che col calore incida la superficie del polistirolo.

Come realizzare lo stampino

Procuratevi due tondini di ferro di circa un cm di diametro e lunghi circa 10 cm. (dal diametro dipenderà la larghezza delle tegole).
Accoppiate e stringete in una morsa i due tondini in modo che appaiono sporgenti per quasi la metà sopra il piano della morsa.
Poggiateci sopra un lamierino da 3-5 decimi di millimetro di spessore e dalle misure di circa 5cm. x 10 cm. e dategli la forma battendoci sopra con un martello ed uno scalpello a punta piatta da muratore. Ad operazione avvenuta spostate il lamierino di una posizione a sinistra (in pratica fate accavallare una sola ondulazione su di un tondino per mantenere la misura) e batteteci di nuovo come prima.
Ripetete l'operazione fino ad ottenere quattro ondulazioni e tagliate l'eccesso di lamiera lasciando, sui lati, un pò di bordo che andrà poi leggermente rialzato.
A questo punto capovolgete il lamierino sul bancone da lavoro ed inserite un cuneo di ferro (va bene la punta piatta dello scalpello) sotto le scanalature del lamierino dalla sola parte superore ( in effetti non esiste ancora una parte superione dello stampino per cui scegliete voi uno dei due lati) e batteteci sopra con il martello; questo servirà a creare la parte delle tegole più stretta e che si inserirà sotto le altre tegole.
Adesso non dovete fare altro che saldare un manico al lamierino in modo da poterlo prendere con le mani senza scottarvi.
Vi consiglio di usare una saldatrice a filo continuo in quando con quella classica ad elettrodi rischiereste di perforare la fragile lamiera. Immaginando che voi non siete così attrezzati, vi suggerisco di andare da qualcuno che abbia questo genere di attrezzi, come ad esempio un fabbro o un carrozziere, convingendolo a farvi eseguire questa semplice operazione.   

Tegole di cartone

E' possibile realizzare i nostri tetti in maniera semplice utilizzando il cartone ondulato.

Per prima cosa dobbiamo procurarci del cartone comune per imballagli, le nostra scelta dipenderà dalla dimensione della casa che dovremo ricoprire, pertanto sceglieremo cartone con ondulatura fine o grossa.
Se esaminiamo il nostro foglio di cartone noteremo che è composto da 3 strati, 2 esterni lisci e uno ondulato al centro, a noi serve quello al centro

Per prima cosa dobbiamo staccare le parti esterne, ci sono 2 modi per farlo il primo inumidiamo con uno spruzzino il cartone e aspettiamo che si stacchi da solo solitamente dopo 10 -15 ore altrimenti lo facciamo a mano aiutandoci con una biro.
Ora che abbiamo la parte ondulata la dobbiamo tagliare a stiscioline di circa 20  mm di altezza la lunghezza non ha importanza, meglio se quella del nostro tetto.
Opra procediamo con la copertura del tetto con un semplice cartone sagomato dove successivamente applicheremo le nostre striscioline di cartone ondulato partendo dalla parte bassa e andando verso la parte alta logicamente incollando le varie strisce con colla vinilica. Per avere l'ondulatura accentuata passiamo il manico di un pennello di pittura.
Lasciamo asciugare e procediamo con la fase della pittura invecchiatura e finitura

Coltelli

Come realizzare un coltello

Per statue da 10 cm

 

 

Occorrente:

Piatto di ferro 3,5 mm X 1 mm  (è perfetto una vecchia lama di seghetto)

Listello semi tondo 4 mm x 2 mm

Chiodini da 1 mm

Colla cianoacrilica

 

           

 

Molare il piattino con la forma che desiderate, la lunghezza della lama è di circa16 mm

 

 

             

 

Incollare due pezzi di listelli mezzo tondo lunghi circa 12 mm, fare due fori passanti da 1mm

 

 

Inserire due chiodini da 1 mm e con la moletta rifinire il tutto e tagliate il coltello

 

 

Coltello finito lunghezza totale 28 mm

 

in più potremmo realizzare coltelli con manici diversi, nella foto qui di seguito che è in osso, ho usato dei vecchi bottoni ma si può usare madreperla utilizzando bottoni o conchiglie o legni duri tipo noce(terza foto), ulivo, castagno ecc. 

 

 

 

 

 

Spero di essere stato chiaro, buon lavoro

Finestre

Materiale per realizzare scuri o porte

 

1 tavolette a misura

2 righello

punteruolo

4 taglierino (cutter)

5 mordente

paglietta d’acciaio

colla

 

Realizzazione scuri

(cioè quello che io intendo per scuri)

1)Tagliamo due pezzi di legno delle dimensioni volute (le due ante)

2) Con un punteruolo incidiamo le assi parallele con l’aiuto di una riga

3) Sempre con il punteruolo faremo dei graffi irregolari per simulare nodi e venature del legno

4) Taglieremo una strisciolina di legno (si può usare anche un listello )

5) Incolliamo le traverse con colla cianoacrilica (va bene anche la vinilica ma asciuga con più tempo)

6) Anche le traverse vanno graffiate per simulare le venature

7) Coloriamo gli oggetti immergendoli nel mordente

8)      Con la paglietta d’acciaio andiamo a levigare la superficie schiarendola

9)      Lavoro finito

 

Porta realizzata semplicemente incollando dei listelli su del compensato, dipinta prima gialla e poi verde, con la paglietta siamo andati poi ad invecchiare

Persiana realizzata facendo prima due rettangoli con dei quadrelli e poi incollando uno vicino all’altro dei listelli leggermente inclinati, la tecnica di pittura e sempre la stessa

Finestra (qui  vediamo un’anta) realizzata facendo un rettangolo con il quadrello e dividendolo a metà da una traversa dello stesso quadrello, il vetro è simulato dal lucido usato per le lavagne luminose

Porta realizzata incollando listelli e pezzetti di legno smussati  per simulare le “bugnature” La maniglia è in realtà è una delle “perle” in metallo per collane

Portone da stalla (un’anta) realizzato unendo dei pezzi di legno precedentemente invecchiato con la spazzola d’acciaio e dipinto con due tipi di mordente per far si che le assi siano di legno diverso.

Il chiavistello è un chiodo piegato, i cavallotti e le cerniere sono in rame dipinto

La colorazione delle pietre

Materiale:
Colori tempere, acrilici, terre, olio, ecc.
Pennelli un paio di misura media, meglio se piatti e non troppo morbidi ed un paio di misura piccola per i ritocchi.


Non bisogna essere dei pittori per colorare il presepio.
Si utilizza la tecnica che usano gli scenografi; si parte cioè da un colore di fondo e poi si schiarisce.

È preferibile sistemare l'illuminazione del presepio prima di iniziare la colorazione del presepio per poter, in funzione della luce, forzare i punti esposti con colori più chiari e luminosi e viceversa aumentare l'intensità delle ombre con colori più scuri.
Tieni presente che il colore cambia tonalità se illuminato con lampade ad incandescenza o lampade al neon.

Prima di colorare il presepio bisogna stendere uno strato di soluzione di acqua (95%) e di colla vinilica (5%) per chiudere i pori del gesso e ottenere una colorazione più facile e duratura.

Si passa quindi a stendere il colore di fondo a tutto il presepio che sarà di colore marrone scuro per presepi di stile orientale e grigio scuro per presepi popolari per il primo piano.
Il secondo piano sarà leggermente più chiaro così come il terzo.
Si passa poi ad inserire nelle fessure dove si vuole creare l'umidità un verde marcio.
E poi è il momento di andare a schiarire tutto il presepio con varie mani di colore fino ad arrivare all'effetto desiderato.
È molto importante diluire poco il colore e mantenere il pennello asciutto per evitare di coprire totalmente la mano di colore che si è stesa in precedenza.
Man mano che ci si avvicina allo sfondo il colore deve essere sempre più tenue e bisogna evidenziare sempre meno gli spazi e le fessure.
Il colore delle montagne nel terzo piano è praticamente lo stesso colore del fondo che va schiarito man mano che ci si avvicina all'orizzonte.

Uva e olive

In qusta pagina vogliamo mostrarvi come creare grappoli di uva molto realistici.
Fondamentale è l'uso della Foam Clay pasta modellante Pearl.
La lavorazione è molto semplice.

Prendete i granuli e cercate di formare un grappolo definendo la forma classica. una volta creato lasciatelo ascugare.
Per renderlo più realiztico potete perndere un piccolissimo rametto da infilare sulla cima del grappolo.

Una volta asciutto potete passare alla colorazione. Con la stessa tecnica potete anche realizzare olive come mostrato nella fotografia.
La realizzazione è molto semplice ma ha una resa davvero realistica.

Salame

Occorrente:

un fornelletto scalda cera,della cera vergine,un cero bianco, dei pastelli a cera colorati, delle scatolette voute di tonno o pelati, un taglirino, utensili per lavorare la cera della corda fine, un paio di pinze, dell acquaragia, un pò di cenere, 2 pennelli.


iniziamo col far fondere la cera, io metto 50% di cera vergine-25% di cera del cero bianco, e un pò di pennarello rosso, io vedo un pò ad occhio per il colore.
poi con l'aiuto delle pinze versiamo un pò di cera calda su di un piano possibilmente liscio meglio se plastificato (la cera si stacca meglio)
facciamo la stessa cosa con del pastello bianco per creare il grasso del salame.
aiutandovi con un utensile cominciate a tritare la cera rossa...e quella bianca.
a questo punto mischiate le cere tritate.

formate adesso il "salame"della grandezza che desiderate e infilatelo su di un fil di ferro fine.
ora dobbiamo preparare la cera per creare la pelle del salame, fondiamo dinuovo le due cere e stavolta aggingiamo un pò di pastello marrone (enche qui non troppo il colore deve essere un beige scuro) quando è calda con un passaggio MOLTO VELOCE immergiamo completamente il salame.

il passaggio deve essere veloce deve crearsi una patina proprio simile alla pelle del salame,
a questo punto possiamo incordare il nostro salame, come meglio ci piace...

ora con un pennello con le setole dure e l acquaragia passiamo tutto il salame risulterà meno lucido e un pò appiccicoso
dopo lo mettiamo nella cenere e con un altro pennello lo infariniamo per bene
scuotimo via la cenere da sopra....ed ecco il nostro salame ....finito e stagionato!!
se poi vogliamo vedere se si è "stagionato" bene con un taglierino tagliamo una fetta proprio come un salame vero.

Invecchiare il legno

Questo metodo, illustrato di seguito, è uno dei tanti utilizzati per invecchiare il legno.
Per tale scopo utilizzeremo un legno di scarsa qualità del tipo utilizzato per confezionare le cassette della frutta; tagliate dei listelli nella forma voluta, carteggiate gli angoli e i bordi smussandoli.

Dopo aver predisposto i pezzi

Fuocheggiateli a fiamma viva

Spazzolate le parti più carbonizzate.

Dopo aver incollato i vari pezzi con colla ciano acrilica passate del lucido per scarpe in crema di colore marrone

Dopo che la crema si sarà asciugata, rifinite le parti più scure con del verde per simulare il muschio.

Con un pennello asciutto ripassate ramdonicamente la superficie con acrilico color carne; la superficie del legno dovrà essere solo sfiorata in modo che solo le parti più in evidenza siano evidenziate.

Effetto acqua

Per relizzare l'effetto acqua è possibil eutilizzare la resina della PROCHIMA E-30 abbinato al colorante a pigmenti PENTASOL.
Per ottenere un buon effetto bisogna deositare la resina a strati così da rendere più lavorabili i rilievi per l'effetto increspatura dell'acqua.
fate poi molta attenzione al pigmento utilizzando dosi piccolissime onde evitare di colorare troppo il gel.

PROCHIMA E-30 è semplice da usare: basta rispettare le proporzioni.
Il prodotto ha la caratteristica di "livellarsi", quindi va bene se si vogliono creare laghetti, fontane, pozzanghere, rigagnoli, stagni, fiumiciattoli: l'importante è che il livello dell'acqua deve rimanere basso (non più di 1 - 1,5 cm)
Se si vuole fare una cascata o getto di una fontana allora non va bene, meglio il silicone trasparente.

Prima di fare una colata del prodotto, si possono inserire nel letto del fiume, sassi, fili d'erba, legnetti ecc... l'effetto sarà sorprendente. 

Io consiglio di usarlo puro, cioè trasparente, anche perchè lo spessore non è tale da giustificare una colorazione particolare (meglio dipingere il fondale) a meno che non si voglia ricreare un "mare" profondo, allora bisogna fare più passaggi, sempre con strati di non più di 1 cm., però attenti ad aggiungere i colori (per intenderci: toccare con la punta di uno stuzzicadenti il colore e miscelarlo al prodotto, potrebbe essere "troppo")

Una precisazione: il luogo dove fate la colata per l'acqua non deve avere fessure o buchi, altrimenti il prodotto scorre via... proprio come l'acqua. Quindi, prima di versare il prodotto, gessate tutto così non ci sono crepe o fessure, aspettate che si asciughi bene e poi procedete con la colata dell'acqua-resina.