Storia del presepe

Il presepe nasce in principio attraverso raffigurazioni pittoriche, per poi giungere alla classica realizzazione attuale, esortata nel concilio di Trento. Il Papa in tale circostanza invitava i fedeli a rappresentare la Natività con l’ utilizzo di statuine e tessuti, questo avrebbe costituito un efficace strumento di fede.  Nel ventesimo secolo ecco prendere vita una delle tradizioni più consolidate dell’arte presepistica, ovvero il PRESEPE NAPOLETANO. Esso prevedeva l’ uso di statue in terracotta, gesso, legno, cartapesta, scolpiti includendo gli abiti. La diffusione nelle abitazioni di queste opere artistiche, si ebbe nel corso degli ultimi due secoli. Ricordiamo nel 1982, la realizzazione del presepe in Piazza San Pietro nel periodo natalizio, stabilita da Papa Giovanni  Paolo II ad oggi confermata tradizione.

Origine del presepe

L’ origine del presepe è da attribuire a San Francesco; nel 1223 a Greccio ebbe l’ idea di riproporre un presepe vivente poiché la location gli rimembrava Betlemme, così fece apporre della paglia, un asino e un bue e celebrò l’ Eucarestia. Nel presepe ritroviamo una fitta simbologia ricercata dai vari Vangeli, vedi a esempio la mangiatoia, l’ adorazione dei Magi, la presenza degli angeli in cielo.

Perchè costruire un presepe:

  • Questo pensiero viene esplicato da un amante e realizzatore di presepi, quindi potrebbe risultare di parte, ma cercherò con queste quattro riga di farvi giungere ad una conclusione obiettiva. Purtroppo la società moderna, ci spinge ad avere ritmi frenetici, ad avere poco tempo. Il mondo virtuale assorbe energie che potrebbero essere utilizzate per altro, l’egocentrismo e la perdita dei valori ha causato un graduale abbandono di questa passione. Il Natale è un evento fondamentale per la nostra fede che dovrebbe essere celebrato e contemplato in tutti i suoi aspetti, prediligendo l’ aspetto religioso. L’ avvento è il periodo più magico dell’ anno, l’attesa del Figlio dell’ Altissimo. Questa arte è capace ci proiettarci in quel mondo incantato, dove il tempo sembra essersi fermato. I paesaggi, l’ espressività delle statue, le luci , sono tutti elementi in grado di farci scatenare delle emozioni e far risvegliare la fede che è celata nei nostri cuori. Il presepe accomuna tutti, dai bambini ai diversamente giovani, poveri e ricchi, ma solo chi dotato di un grande spirito di osservazione, di senso estetico e sensibilità d’ animo, riuscirà a carpirne tutte le molteplici sfaccettature.

Simbologia dei presepi:

Il presepe è un opera molto ricca di elementi, molti di essi posseggono una simbologia bene precisa, vediamo di esaminarne alcune. Partiamo dal bue e l’ asinello; questi due elementi sono presenti solo nel Vangelo secondo Matteo, secondo quanto scritto rappresenterebbero per alcuni il nuovo ed il vecchio Testamento, per altri rappresenterebbero l’uno il popolo pagano e l’ altro il popolo ebreo, per altri ancora la contrapposizione tra bene e male. I Re magi rappresentano le tre tappe dell’ evoluzione ovvero, la fanciullezza, la maturità e la terza età. I tre doni oro, incenso e mirra rappresentano: la regalità, la divinità e la sapienza. I pastori sono il simbolo della protezione e della veglia; data la loro vita da nomadi, rappresentano il viaggio momentaneo compiuto dalle anime sulla vita terrena. La devozione della Madonna espressa appieno dalle statue, sottolinea la divinità e la regalità del Figlio di Dio. Gli agnelli sono la massima espressione del sacrificio.

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