Colorare il presepe

La colorazione del presepe rappresenta la fase più ardua e delicata di tutto il nostro lavoro, ma al contempo è quella che ci dona più soddisfazione.

La selezione dei colori avviene in base alla permeabilità di ciò che andremo a colorare.

I colori utilizzabili sono di diversi tipi; vi sono le terre, gli ossidi di tipo chimico industriale. Valutate attentamente anche i costi dei vari colori, attenetevi al vostro budget, altrimenti rischierete di non poter proseguire il lavoro. I prodotti più economici per la colorazione sono le tempere per l’edilizia, ma se teniamo conto del risultato finale e dell’ effetto conclusivo, dovremo optare per terre naturali in polvere o acrilici. La colorazione avviene per gradi ed è possibile usare tutti i tipi di colore sullo stesso supporto, che deve necessariamente essere ben asciutto e privo di residui polverosi, in modo tale che il colore possa avere la sua perfetta aderenza sulla superficie. Per preparare la superficie ad accogliere il colore si può  procedere applicando uno strato molto diluito di cementite, che renderà la superficie meno porosa, oppure acqua in soluzione con fissativo traspirante per muri in percentuale minima. Per procedere è necessario considerare che i colori si sfumano maggiormente allontanandosi dal primo piano e che le tonalità tendono all’ azzurro o blu, per questo motivo nella miscela dei colori l’ azzurro non dovrà mai mancare, anche nel primo piano. Sarà inoltre opportuno che gli oggetti del primo piano abbiano tonalità più forti rispetto ai successivi  che invece saranno più tenui e sfumati, riproponendo ciò che avviene in natura, con tonalità che sfociano verso il blu. La colorazione non può prescindere dall’ illuminazione che andremo ad inserire nella nostra opera, infatti le tonalità delle lampade possono alterare i colori e possono incidere sulla loro disposizione per creare effetti particolari. E’ bene dunque, posizionare sul presepe una o più lampade che vadano a simulare l’ illuminazione finale o definitiva dell’ opera, in questo modo saremo certi che l’ effetto finale sarà molto simile a quello su cui stiamo lavorando. L’occorrente per la colorazione prevede l’utilizzo di  pennelli di varie misure una tavolozza per la miscelazione dei colori e gli stessi colori che vanno scelti secondo le esigenze. Nella tabella che segue sono stati elencati i colori più utilizzati  per fare il presepe divisi  per generi. Questa gamma di colori è adatti per diverse funzioni  in base  alle proprie caratteristiche, ad esempio: le terre naturali sono necessarie per la colorazione delle rocce e delle montagne e della case; le tempere per le case e le strutture murarie sono più indicate in caso di grandi dimensioni; gli acrilici per coprire le superfici meno permeabili dall’acqua e per le eventuali sfumature finali. Per poter aver un risultato soddisfacente, dovrete affidarvi alla vostra esperienza, oppure per apprendere , imparare e visionare esempi video professionali, potrete acquistare il mio VIDEOCORSO IN DVD.

E’ presente un organo standard che misura e cataloga  i colori standard, secondo la RAL Classic System. RAL è utilizzato  per definire i colori standard per la verniciatura e rivestimento. RAL è il più popolare centrale europea colori standard utilizzato oggi. La seguente cartella colore è un esempio di rappresentazione approssimata dei colori RAL.

RAL

 

Sintesi additiva dei colori

La sintesi additiva dei colori è quella utilizzata dall’occhio umano e da molti dispositivi  che sono in grado di simulare l’occhio umano, come le fotocamere digitali, le telecamere e i monitor; questi aggeggi sintetizzano i colori affiancando punti colorati diversamente. Un’immagine è scomposta in tanti puntini (pixel) alternativamente rossi, verdi, blu, avviene la sintesi additiva anche quando si sovrappongono le luci provenienti da diversi fari, come avviene a teatro. Storicamente il primo dispositivo per la sintesi additiva è stato il disco di Newton, sul quale sono disegnati molti settori circolari di colori vari, roteando velocemente il disco i colori vengono mescolati e si ottiene un colore misto, che, se i colori sono dosati opportunamente, è un bianco. I colori fondamentali per la sintesi additiva sono i tre a cui sono sensibili i coni dell’occhio umano, e cioè il rosso, il verde, il blu (in inglese Red-Green-Blue: RGB). I colori misti sono visti come somma delle loro componenti RGB.

 

Sintesi sottrattiva dei colori

La sintesi sottrattiva tra i colori è il contrario di quella additiva. I tre colori fondamentali in questa sintesi sono i complementari dei tre colori fondamentali della sintesi additiva: il giallo complementare del blu, il magenta complementare del verde, l’azzurro-ciano complementare del rosso. In inglese Yellow, Magenta, Cyan spesso sintetizzati  dalla sigla YMC. L’esempio più semplice di sintesi sottrattiva si ha sovrapponendo più filtri colorati: il colore che giunge al nostro occhio è quello che riesce a passare per tutti i filtri; ogni filtro sottrae una parte della luce che lo attraversa e questo giustifica il termine sottrattivo. Pittori e disegnatori per miscelare i colori stendono con pennelli (o matite) strati di colore sovrapposti sulla tela (o la carta) e quindi di fatto realizzano una serie di filtri colorati. Si tratta quindi di una sintesi sottrattiva .N.B. Spesso si dice che nel disegno i colori fondamentali sono il rosso, il giallo e il blu; a stretto rigore si tratta di una dizione scorretta che andrebbe corretta in rosso-magenta, giallo, blu-ciano. Altro esempio di sintesi sottrattiva è quella usata dalle pellicole foto e cinematografiche a colori: la pellicola è in ricoperta da tre strati sovrapposti uno giallo, uno magenta, uno ciano. La sintesi che si vuole ottenere dal nostro lavoro impone la miscela di colori fondamentali e di colori derivati dalla sintesi con altri colori già presenti in commercio nelle più svariate tonalità.

sintesi sottrattiva

La tabella illustra le possibilità di miscelare i colori fondamentali della sintesi sottrattiva per ottenere tutti i colori possibili . Questo può essere utilizzato quando si usano le tempere per avere dei colori specifici oppure quando si vuole ottenere particolari e originali sfumature, i numeri a fianco indicano  le parti ad miscelare ad ogni colore fondamentale.

tabelle e tipologie di colorante

Qui una tabella con le tipologie di colorante presenti in commercio.

Ovviamente non dovrete acquistare tutti i colori , ma solo di una parte limitata, selezionerete voi i colori che vi serviranno una volta definita l’impostazione e lo stile del presepe. Ad esempio, in un presepio di tipo orientale  sicuramente non potrà mancare una Terra di Siena Naturale e Bruciata e un ocra.

I Pigmenti (terre e ossidi)

I pigmenti inorganici si suddividono in due categorie:

  • quelli, noti come terre ottenuti da minerali colorati di origine alluvionale o sedimentaria che presentano grande finezza e plasticità, presenti in natura, sottoposti soltanto a trattamenti semplici (estrazione, cernita, frantumazione, preparazione delle polveri in molini, separazione delle frazioni più fine per levigazione; eventualmente arrostimento per ottenere delle terre più scure, dette “bruciate”). Di questa categoria fanno parte ad esempio il bianco Meudon, varietà terrosa di calcare di origine organogena, il gesso, le terre d’ocra naturali e bruciate, le terre d’ombra, ecc.; La chimica industriale successivamente ha fornito alla produzione artistica prodotti sempre più sofisticati e chimicamente puri, che hanno permesso l’offerta di colori su scala industriale. L’ evoluzione tecnologica ha comportato la produzione di pigmenti affidabili ad imitazione dei colori più costosi. I pigmenti possono avere diversa natura: minerale o organica, naturale o di sintesi. I pigmenti attuali (circa il 95%) sono di origine sintetica e molte sono le varietà a disposizione.
  • altra varietà di pigmenti inorganici sono gli ossidi , prodotti ottenuti da minerali naturali attraverso l’estrazione del metallo base o di suoi composti, procedimenti fisici e chimici più complessi, fino ad ottenere il pigmento vero e proprio. Questa categoria comprende ossidi e composti di numerosi metalli, quali piombo, zinco, rame, cobalto, cromo, titanio, ecc.; ad es. bianco di piombo, di zinco, di titanio, giallo e rosso di cadmio, blu di cobalto

ossidi

La colla di coniglio

Sappiamo che le terre vanno miscelate con acqua,  ma per ottenere un colore più saldo e duratura nel tempo è necessario ricorrere all’ uso di un legante. Il collante per eccellenza attualmente in commercio è la colla di coniglio, erede dell’ antenata colla di pergamena utilizzata in passato. La sua resa è migliore se utilizzata calda, ma fate attenzione a non portarla all’ ebollizione, l’ elevata temperatura farebbe perdere la sua proprietà.  Durante il lavoro di colorazione va preparata rispettando il seguente rapporto proporzionale, ovvero  colla/acqua sia 1/7 certi altri 1/10 in base all’utilizzo che se ne deve fare, ad esempio 10g di colla 100 di acqua. Si prende un barattolo di vetro e aggiungendo acqua e colla in proporzione ,e si lascia quest’ultima in bagno 8/10 ore, quando la colla sarà aumentata di volume, si chiude il barattolo con il suo coperchio e si mette in un pentolino d’acqua a bagno-maria e si lascia  scaldare fino quando non sarà sciolta e non bollita. Ottenuto  il legante per la tinteggiatura con i pigmenti (terre naturali) lo step successivo è quello della posa del colore sulla nostra opera presepistica, il procedimento è semplicissimo. Per i fondi che richiedono maggiori quantità,  prendiamo un contenitore, versiamo il legante più o meno la quantità necessaria per il nostro presepe, e versiamo all’interno i pigmenti selezionati . Misceliamo  accuratamente  e con l’ aiuto di un pennello stendiamo sul gesso, se il colore risulta velato e non coprente,  sarà opportuno aggiungere  altri  pigmenti fino ad ottenere la Giusta dose coprente desiderata. Quando la superficie del nostro presepe sarà asciutta, per continuare basterà avere un contenitore con il legante pulito, un pennello e pigmento. Intingeremo le setole nel legante , preleveremo del pigmento e lo misceleremo su un pezzo di polistirolo, successivamente lo applicheremo sul pezzo del nostro presepe.

La caratteristica di alcune pitture alla colla è che sono “reversibili”,  questa tipologia di pittura è appropriata quando si vuole conservare la possibilità di eliminarla con acqua, anche dopo l’ essiccamento, per riottenere il supporto al suo stato originario. Le  alternative alla colla di coniglio sono la Vinavil o  il fissativo per pareti, l’ effetto ottenuto è simile anche se meno performante, anche in questo caso serve miscelare in proporzioni simili a quelle viste le acqua e vinavil o isolante.

COLORI PRIMARI SONO GIALLO BLU E ROSSO

I SECONDARI SI OTTENGONO MISCELANDO I PRIMARI TRA DI LORO

I COMPLEMENTARI SONO QUELLI CHE SI OTTENGONO MISCELANDO I COLORI PRIMARI CON I SECONDARI.

MISCELANDO TUTTI I PRIMARI OTTENGO IN TEORIA IL NERO.

La colorazione solitamente inizia dal terzo piano.

 

Fasi delle colorazione di un presepe

  • Ora vi illustro la tecnica del chiaroscuro

Una volta ultimate le varie strutture si può procedere con la colorazione del nostro presepe, preparando una base di fondo scura e densa, miscelata opportunamente in un contenitore utilizzando una soluzione con colla di coniglio con seguente  proporzione

1:10 1:15.

La soluzione prevede la fusione della soluzione sopra descritta  con Marrone addizionato al  blu Oltremare e Cobalto o di Prussia. La colorazione è determinante per il nostro presepe, poiché determina l’ aspetto realistico e incide imponentemente sul risultato finale, dunque quando si miscelano i colori si deve iniziare sempre dal primo piano,  per poi sfumare verso i piani successivi. Il colore di fondo dovrà avere tonalità marroni scelte, con l’ aggiunta di blu oltremare o cobalto.

La miscela deve essere tendente sempre al blu, fino a divenire solo blu per le montagne all’ orizzonte.

Nell’ immagine un presepe realizzato dal maestro Pigozzi in cui è evidente l’ effetto che si dovrebbe ottenere nel nostro diorama o presepe.

Per ulteriori chiarimenti, tecniche e consigli sulla colorazione vi consiglio l’ acquisto dei miei VIDEOCORSI IN DVD professionali.

Prima fase della colorazione

Applicazione di un fondo su tutto il presepe. Per il primo piano si miscela marrone con un pizzico di blu in modo che a primeggiare sia il marrone, man mano che si prosegue ai piani successivi si deve aggiungere del blu in quantità maggiore  per arrivare fino alle montagne sullo sfondo che saranno della predominante blu. Il fondo va applicato con un pennello, cercando di coprire  tutte le zone,  soprattutto gli interstizi.

fasi colorazione presepe

 

Per risparmiare qualche euro si può utilizzare cementite bianca che andrà verrà tonalizzata con l’aggiunta dei coloranti per l’edilizia, otterremo un colore decisamente più scuro. Si procede con la stesura del fondo, ricordando che quest’ ultimo non deve essere necessariamente uguale su  tutte le parti del presepe, ma che potrà differire  a seconda del piano e del tipo di oggetto, l ’importante è che il tutto sia omogeneo e che copra tutte le parti. Questo significa che il fondo dovrà assumere una tonalità molto vicina a quella finale. Naturalmente la selezione della tonalità utilizzata,  dovrà avvenire tenendo conto  delle  esigenze e della tipologia del presepe.

Nella foto un altro esempio di stesura del fondo

Per ulteriori chiarimenti, tecniche e consigli sulla colorazione vi consiglio l’ acquisto dei miei VIDEOCORSI IN DVD professionali.

 

colorare presepe

Anche la formazione di macchie di colore , specialmente  negli angoli,  può divenire  un effetto da sfruttare. La fase successiva della colorazione avviene solo dopo che il fondo si sia completamente asciugato, questa fase richiede pazienza e tecnica.

Colori largamente usati in fase di colorazione

In sintesi sottrattiva sono Giallo Rosso Blu (anche se non proprio questi come visto in precedenza) con alcune terre fondamentali come le terre naturali o quelle bruciate e del bianco titanio. La miscelazione dei colori avviene solo ed esclusivamente con colla di coniglio, che è il legante per eccellenza.

Colorazione per principianti

Questa  tecnica che sto per illustrarvi è adatta a tutti coloro che si approcciano per la prima volta e prevede l’  uso di acrilico bianco come base ,terre naturali o colori a tempera e colla di coniglio con acqua per la miscela. Si prepara una tavolozza e si inizia con la colorazione dei mattoni e della superficie, con la tecnica del chiaroscuro.

colorazione principianti presepe

La fantasia dell’ esecutore dell’ opera, durante la stesura dei colori, è il mezzo più efficiente per rendere il risultato soddisfacente. Ottenuto  il colore secondo la miscelazione sopra descritta tra tempera bianca e terre o tempere, iniziare a stenderlo sulle superfici con un pennello, ricordandosi di pulirlo sul bordo della tavolozza o del piatto costantemente. Il pennello va tenuto in posizione quasi orizzontale mentre si passa sulla superficie. Quando si colorano le pareti con mattoni in superficie, vi invitiamo a non entrare nelle fessure tra i singoli mattoni intagliati, per non coprire il fondo scuro, che servirà a far risaltare la malta, come nella realtà.

colori presepe

Si deve continuare a colorare con diverse sovrapposizioni di colore sui mattoni e sulle varie superfici, cambiando e variando spesso le tonalità fino a raggiungere l’effetto desiderato. Si può aggiungere a fine colorazione anche del verde per simulare la corrosione e l’infiltrazione dell’umidità. Come detto la scelta dei colori deve ricadere su tonalità scelte in base all’ ambientazione del presepe e dal tipo di facciate e mattoni. Colori molto usati sono la terra di siena Naturale e la Terra Rossa. Al termine della colorazione sarà utile passare un po’ di colore bianco miscelato con del rosso, fare cioè i cosiddetti colpi di luce che faranno risaltare maggiormente le parti, simulano l’effetto del sole.

Ricordarsi sempre che il pennello deve essere sempre asciutto e non intriso di colore onde evitare colature e troppa omogeneità alla superficie. I colori che vengono aggiunti devono essere delle sfumature lievi e delicate. Bisogna avere molta pazienza e stendere delicatamente molte mani di colore. Aiutatevi con foto e abbiate voglia di aspettare perché i colori tendono a modificarsi nel tempo, a causa della perdita di acqua, e soprattutto una superficie bagnata tende a rendere omogenei i colori stessi.

colorare presepe

Nell’ esempio sotto riportato, non vengono eseguiti  tutti i passaggi, per ottenere in maniera veloce il colore finale. Questa tecnica comporta un costante sovrapporsi di toni sfumati che porta al risultato illustrato. Se il risultato non è soddisfacente, si può sempre correggere, stendendo di nuovo il colore di fondo, ma dovete considerare che questa operazione rilascerà una patina di un certo spessore, che non permetterà risultati ottimali.

colorare presepe

Durante la stesura del fondo si possono anche marcare delle parti con colori più scuri , per esempio angoli e sottotetti, i contorni delle finestre e delle porte. Come detto in precedenza,  l’ isolante per i muri diluito con acqua avrà la sua utilità perché metterà in evidenza i contorni e gli interstizi. Se il colore di fondo scelto, che può essere tempera o lavabile opportunamente scurita con nero, marrone o una miscela di questi, tende a schiarire allora è meglio aggiungere isolante per muri per mantenerlo della gradazione che si desidera.

Le immagini precedenti fanno vedere  le fasi della colorazione su una parete a mattoni, inoltre si nota come il fondo scuro metta in risalto, una volta sfumata la superficie, tutto il lavoro di incisione dei mattoni, delle finestre e di tutto ciò che è stato posto sulla parete. Le altre immagini mostrano l’ effetto finale della colorazione, ottenuta con la  sfumatura di bianco, che origina i cosiddetti colpi di luce utili per evidenziare  la superficie lavorata del gesso. Questa  tecnica prevede la stesura con andamento orizzontale sulla superficie, con pennello asciutto, di un leggero strato bianco. In questa maniera si esalteranno le sporgenze, riproducendo un effetto di profondità tridimensionale. La tecnica a strati successivi è quella usata  nella colorazione del presepe,  garantendo l’ ottenimento di effetti suggestivi, di notevole soddisfazione per l’ artista. Un aiuto ci viene offerto dall’ illuminazione, infatti la luce proveniente da alcune lampade tipo luce solare,  poste in altezza, regaleranno un effetto sublime.

Ricordo che il fondo applicato sul nostro presepe deve essere denso, scuro ed omogeneo, per poi successivamente,  passare , in maniera graduale con la tecnica per strati,  a sfumature più lievi.

colorare presepe

Questa tecnica si usa anche per la colorazione delle montagne, delle strutture in rilievo e di tutto quello che necessita di una colorazione all’ interno del nostro presepe. Per le rocce, l’effetto da ottenere è meno accentuato rispetto ad una struttura muraria, quindi non necessita di  un fondo di colore.

Colorazione con colori fondamentali per i presepi

Questa tecnica vede l’ uso di  terre naturali,  colla di coniglio ma, soprattutto, l’ uso esclusivo  di tre tonalità fondamentali per realizzare tutte le sfumature di colore, a cui si aggiungono altre tonalità a seconda delle esigenze. I colori che andremo ad utilizzare  sono Giallo (canarino o altre tonalità ), Rosso (vermiglione o carminio) e blu (oltremare o cobalto) con alcuni tonalità di terre naturali. Si  stende sempre un fondo di colore che si otterrà con  marrone e un pizzico di blu oltremare, in proporzioni tali che il marrone sia la predominante. Successivamente  si prende una tavolozza (un pezzo di polistirolo per esempio) e si cominciano a usare i colori prendendone un po’  per volta alla volta e creando le tonalità che si desiderano,  sempre mischiando il tutto  con colla di coniglio. Nel caso volessimo ottenere un marrone chiaro, miscelare il blu con il rosso e il giallo provando a trovare la tonalità che si desidera aiutandosi anche con terre naturali già pronte. Non utilizzate mai il nero per scurire , ma optate per la miscela dei tre colori fondamentali. Il bianco di titanio , terra naturale , vengono utilizzati per schiarire il colore ottenuto e per ottenere i famosi colpi di luce, i  colori con tonalità prossime al verde possono  essere usate per colorare la vegetazione.

miscele per colori presepe

Ultimata la  colorazione,  si utilizza una miscela a secco di borotalco con aggiunta di terre naturali ocra, terra di Siena vicino al colore predominante del presepe. Inumidiamo  la superficie con uno spruzzino, applichiamola  con un pennello picchiettando ed eliminando  gli eccessi soffiandoci sopra , avremo un effetto antico e polveroso.

Preparate la colla di coniglio come ampiamente descritto nel paragrafo precedente e preparate il fondo, come esplicato precedentemente , ma con una piccola differenza, ovvero l’ aggiunta di  blu anche nel primo piano, incrementando  la dose man mano che si procede con i piani successivi del presepe. Utilizziamo  un contenitore per conservare  le terre di  diverse tonalità, sarà utilissimo nelle fasi successive,  perché con la punta del pennello si possono asportare quantità di colore minime senza sporcare il contenuto.

miscele per colori presepi

Mischiate blu e marrone con punte di giallo e rosso, in modo da ottenere un colore tra il grigio e il marrone, nella soluzione di colla di coniglio preparata precedentemente. Ricordiamo che la colla di coniglio una volta preparata, essendo di origine organica, dopo una quindicina di giorni non può più essere utilizzata. Se si vuole di può mettere in frigorifero per avere una durata maggiore. Per capire se il fondo è buono bisogna provare il suo potere coprente su una tavolozza di prova.

Una volta certi della tonalità, si inizia  ad  applicarla sulla superficie,  coprendo  tutto, specialmente negli interstizi. Noterete  che la resa del colore di fondo avrà risultati differenti,  in relazione alla  parte interessata corteccia, gesso , poliuretano polistirene. Per questo motivo  è necessario che il gesso, anche con una velatura,  deve essere presente su tutte le superfici in modo da amalgamare integralmente.

Dopo aver passato il fondo, si inizia con l’ esecuzione delle sfumature,  utilizzando i colori fondamentali e le terre, mischiate con acqua e colla di coniglio. Si può utilizzare come bianco di base del colore acrilico in barattolo. Miscelato e selezionato  un colore, ad  esempio un ocra,  si inizia  a stendere sulla superficie con pennello asciutto e in posizione verticale

segreti colori presepi

Solitamente le passate sono molteplici , perché permette di ottenere colore di diverse sfaccettature,  in grado di simulare i colori naturali e di  far risaltare le sporgenze e il lavoro con il gesso e il polistirene. Il bianco serve, miscelato con una punta di blu , per far evidenziare  maggiormente alcune parti rispetto ad altre.

 

 

 

Per quanto concerne  le montagne il discorso è sempre il medesimo. Ricordate che il blu deve essere presente  in tutti i colori,  in proporzioni differenti,  a seconda del piano del presepe su cui operate, il colore acquista una  tonalità azzurra in più , man mano che ci si allontana dall’ osservatore. Noterete l’ effetto più chiaro sulle superfici, ma ricordate di non utilizzare mai il nero per rendere scure alcune zone, optate per un blu miscelato con marrone scuro, otterrete un effetto  molto più naturale. Il colore finale  tendente al blu scuro come si nota dall’ immagine.

Eccovi un altro esempio di  fasi di colorazione di una parete , ottenuta  con tecnica catalana in gesso. Dopo la stesura del fondo si iniziano a stendere  velature di colore, utilizzando la  tecnica del chiaroscuro e sovrapponendo  tonalità differenti.

 

 

 

A determinare l’ ottenimento dell’ effetto di usura temporale sono le velature.  La prima velatura si ottiene con  borotalco a cui si aggiungono , naturalmente a secco , terre naturali, l’  aggiunta dei colori avviene in base al tipo di presepe che si sta realizzando e dai colori a nostra disposizione. Aggiungete ad esempio, della terra di Siena con un pizzico di blu, nel caso di presepi arabi o altri colori per presepi di altro tipo in cui i colori fondamentali sono diversi. L’ impasto polveroso ottenuto ,  deve essere applicato picchettando con pennello sul presepe, successivamente si soffia per eliminare le parti in eccesso. Prima di questa operazione inumidite la zona interessata con   uno spruzzino contenente acqua vaporizzata. Nel caso di velature per effetti di bagnato umido, si utilizzano  i colori ad olio miscelati con essenza di trementina e olio di lino,  in soluzione 50 e 50. I colori usati  sono bitume, blu cobalto , terra di Siena miscelati in soluzione molto liquida. Questi vanno applicati  in punti particolari , ad  esempio , le fessure  delle rocce o le parti inferiori dei muri e delle porte.

Le due velature hanno funzioni differenti:  quella con il borotalco schiarisce il colore,  mentre la seconda serve per rendere più acceso il colore. Quindi la prima è ottima per il secondo e terzo piano,  la seconda per la parte vicina all’ osservatore. Questi tocchi contribuiranno in maniera decisiva, all’effetto finale del  presepe,  una volta ultimata  la colorazione di base.

Un pensiero su “Colorare il presepe

  1. francesco dice:

    Ciao,
    complimenti x il sito e grazie per la generosità dei tuoi suggerimenti.
    Sono un prinicipiante al mio primo presepe, e trovo i tuoi appunti interessanti e formativi…il tuo sito è sicuramente da aggiungere ai miei preferiti per raggiungerlo velocemente.
    grazie. francesco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X