Le montagne nei presepi

Le montagne sono lo sfondo della maggior parte dei presepi e si trovano nella parte finale, quella più lontana dall’ osservatore.

Per creare catene montuose è necessario attenersi al progetto ambientale e presepistico che ci siamo prefissati. Solitamente la tecnica per riprodurle è quella che prevede l’ utilizzo della yuta o di garze sterili ospedaliere , gesso e altri materiali che ho citato in precedenza. In base al paesaggio che abbiamo deciso di realizzare possiamo creare montagne dolci, montagne aguzze, montagne desertiche, ecc.

 

montagne nei presepi

 

Il sistema montuoso presente sullo sfondo si riproduce utilizzando una base di polistirolo o polistirene, cartone o materiale legnoso.

Per creare spessore si adagia sopra questi materiali la yuta o le garze che verranno lavorate con il gesso.

Le montagne presenti sullo sfondo non devono essere particolarmente lavorate, a differenza di quelle presenti nel primo piano che richiedono una maggiore lavorazione e meticolosità.

Bisogna prestare massima attenzione alla colorazione, essa costituisce un punto fondamentale, perché attraverso essa, si deve dare allo spettatore il senso di profondità e della distanza.

La colorazione dei monti dei primi piani deve essere imponente e ben definita, le montagne dell’ ultimo piano sono molto sfumate e tendenti al blu, viola – azzurro, rosa – bluastro.

L’ illuminazione gioca un ruolo fondamentale per definire il paesaggio ,per questo le stesse luci andranno collocate dietro di queste, oltre l’ultimo piano, per evidenziare ancor più l’illusione della distanza.

Se invece si realizza un centro abitato , un borgo, si può chiudere il paesaggio con edifici, tenendo conto che si possono contestualmente inserire scorci  naturali e delle montagne attraverso vicoli o archi che fanno da sponda tra l’ambiente urbano e quello naturale.

 

montagne presepe

 

Molti presepi hanno come sfondo un pannello dipinto, avente come soggetto un paesaggio naturalistico o urbano. Questa tecnica è largamente diffusa in Austria e in Germania, in Italia troviamo pochissimi lavori.

Generalmente, quando si inserisce un pannello, deve essere sagomato nella parte più alta, in corrispondenza del perimetro degli oggetti riprodotti.

Per poter adottare questo metodo richiede è richiesta  una forte abilità nel disegno e nella pittura.

 

Nelle Foto allegate in questa pagina vi mostriamo alcuni esempi di montagne realizzate per scene presepiali, le montagne realizzate avvalorano il senso paesaggistico dell’ opera.

 

montagne presepiali

 

Rocce colline e montagne nei presepi

Per realizzare questi elementi naturali, dobbiamo disporre di un piano, su cui adageremo le nostre colline e montagne, indipendentemente dal piano di lavoro .

Ciò ci permetterà di agire modulisticamente e disporre a proprio piacere le creazioni realizzate.

Solitamente per la riproduzione di esse si utilizza yuta o garze non sterili, cartapesta, gommapiuma gessata e altri materiali.

 

costruzione rocce presepe

 

La struttura si ottiene utilizzando scarti di lavorazione e dunque  polistirolo già tagliato, piccoli pezzi di legno o poliuretano, questi elementi andranno  a creare la sagoma della montagna o della collina.

Le dimensioni della struttura dovranno essere tali da inserirsi in maniera proporzionata all’ interno dell’ ambiente. Per solidificare la struttura e facilitare il posizionamento dei vari componenti,  si utilizza la rete metallica, quella generalmente usata per le zanzariere e per gli infissi.

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Nel presepe è presente anche il terreno e questo dovrà essere collegato alle colline e alle montagne dello sfondo. Per creare il senso prospettico e della distanza, il presepe va ridotto in moduli ovvero in più piani e sezioni.

Il secondo piano ha la funzione di fare da tramite tra il primo piano e le montagne di fondo, dunque è opportuno in questa sezione realizzare colline, in genere più basse dello sfondo e aggiungere elementi come alberi opportunamente dimensionati, in questo modo otterremo l’ effetto lontananza dello sfondo.

In questa foto mostriamo il piano del presepe con la grotta in primo piano e le case, qui viene mostrato come dimensionare le strutture paesaggistiche o urbane in base ai personaggi.

Anche le montagne vengono dimensionate e per far ciò si ricorre alla iuta o altro materiale (scarti del polistirolo o poliuretano) per creare la base per il terreno.

Dalle foto seguenti è evidente che, queste strutture, essendo più vicine all’ osservatore rispetto alle montagne, sono maggiormente curate e rifinite.

Per ottenere l’ effetto prospettico le montagne dello sfondo devono risultare essere più levigate perché con la lontananza si perdono i particolari e l’ occhio tende a confondere i contorni.

Se realizziamo questo tipo di strutture allora si riuscirà ad avere un effetto molto realistico.

In questa foto mostriamo la fine del primo piano,  il secondo piano  e le montagne sullo sfondo. Nella stessa figura mostriamo la pianta che ricalca questo schema.

 

fasi struttura presepe

In questa foto invece si vede chiaramente la divisione in moduli.

 

Il primo piano termina con una piccola collina che , arricchita da cespugli e erba.

Il secondo piano ha una collina meno rifinita e lo sfondo ha le montagne tendenti al bluastro per simulare l’effetto di lontananza.

Anche il colore ha la sua parte perché tende a sfumare più ci si allontana dal primo piano.

Marcate maggiormente le parti vicine all’ osservatore con l’ accortezza di sfumare con tonalità più chiare quelle seguenti, aggiungendo un tono di azzurro più ci si allontana.

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prospettiva presepe

Tecnica per principianti per la costruzione delle montagne del presepe

Le montagne possono essere realizzate seguendo due metodologie.

Una prevede l’ uso della yuta come elemento da rivestimento, l’ altra invece, prevede l’ uso della gommapiuma o del polistirolo.

Per la prima tipologia occorre un telo di iuta, materiale usato nei omonimi sacchi per la raccolta del caffè o delle olive.

Si crea la base che ospiterà  materiali di scarto, questi si incollano tra di loro con colla vinilica saldamente alla base e poi sorretti , se necessario da chiodi o stuzzicadenti.

Se la struttura dovesse essere molto grande, allora conviene utilizzare una base in cantinelle.  Solitamente  si creano diverse scatole in modo da aumentare l’ altezza e raggiungere  la dimensione desiderata.

 Nelle foto uniamo i vari pezzi con  chiodi, mentre  la rete metallica servirà per modellare meglio la montagna, cercando di non creare angoli acuti o strutture innaturali.

Sopra della rete poniamo la iuta fissandola sulla rete, se necessario, usate dei chiodi.

Successivamente, sarà doveroso miscelare il gesso, che dovrà essere non troppo liquido per evitare che scivoli via, ma nemmeno troppo denso tale da non penetrare all’ interno della fibra della iuta.

Il gesso che indurisce troppo può essere usato per rafforzare la parte posteriore della struttura e  per legare dall’ interno il materiale da riciclo o  creare effetti sulla superficie.

Posizionare il gesso sopra la struttura è la fase più delicata perché riguarda la modellazione vera e propria. Teniamo presente se stiamo realizzando una collina o una montagna, perché in caso di realizzazione di una montagna, i contorni dovranno essere molto più levigati rispetto alla collina.

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tecniche costruzione montagne presepe

 

Su una montagna si stende il gesso e con l’ aiuto di  una spatola ammorbidiscono le linee e i contorni , una tecnica efficace è quella di usare un pennello abbondantemente bagnato, affinché si renda più liscia la superficie.

Fate attenzione a non rendere troppa liscia la superficie , altrimenti l’ effetto finale risulterà innaturale, dunque lasciate alcuni tratti lavorati, ad esempio un piccolo altipiano o una parete di roccia ripida.

Al termine del lavoro si può spolverare leggermente la montagna con gesso secco per simulare le asperità del terreno, non esagerate con le quantità!!

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Per le colline la lavorazione è la medesima, in questo caso però, si può eccedere con l’ esaltazione di alcuni particolari rocciosi oppure si può aggiungere della gommapiuma.

Qui è stata realizzata una struttura più somigliante ad una collina che  ad una montagna, a causa dei maggiori particolari che sono stati rimarcati sulla superficie.

Qui è stata utilizzata gommapiuma e gesso, dunque se volete ottenere questo risultato munitevi di  un blocco di gommapiuma  sagomandolo a piacere con le mani e le forbici.

 

colline presepi

 

Adesso potete miscelare il gesso e ricoprire la struttura, aggiungendo pezzi di gommapiuma.

 

 

La plasmazione avviene con un pennello e poi con una spatola, quando il gesso ha acquisito una consistenza più solida.

Dovrete fare in modo di simulare i movimenti della roccia o del terreno senza mai esagerare perché bisogna considerare gli effetti prospettici.

Per eliminare tutti i difetti e rendere omogenea la struttura collinosa usate la spatola, oppure un pennello abbondantemente bagnato .

 

colline presepi

 

Prima della colorazione attendete che l’ asciugatura sia ultimata.

Come ultimo esempio vi mostriamo una tipica struttura di una montagna che potrebbe essere la base per un piccolo borgo di dimensioni e altezza maggiori .

Qui è stata utilizzata una struttura in legno che possa sostenere il tutto. La struttura, è realizzata in cantinelle. La lavorazione è quella largamente illustrata in precedenza.

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Nella foto si mostra anche l’ utilizzo di pezzi di gommapiuma per realizzare le rocce.

Come già visto nella lezione su queste ultime la gommapiuma viene intrisa di gesso e posizionata.

Se il pezzo è molto grande allora si preferisce prima posizionarla e legarla con filo di ferro o chiodi e poi cospargerla di gesso per poterla lavorare

 

costruire una montagna per il presepe

 

Colorazione delle montagne semplificata

La colorazione delle montagne avviene attraverso l’ uso dei colori ad acqua , in particolare, le terre naturali.

Si utilizzano le seguenti:

  • Ocra o del Bruno Kassel,
  • terra di Siena ,
  • Terra Cipro Naturale e
  • del blu Oltremare

ricordate che  non è sempre necessario dare un fondo di colore più scuro.

Il colore viene miscelato con acqua e applicato sulla superficie con pennello molto bagnato , solitamente si aggiunge un po’ di vinavil all’ acqua per rendere il colore più stabile.

Per ottenere tonalità più naturali, miscelate diversi colori a lavoro ultimato, sfumate con bianco opportunamente miscelato al colore di base in modo da donare delle naturali sfumature.

Per le montagne dello sfondo utilizzate del blu oltremare miscelato con altri colori tipici come il marrone piuttosto che l’ ocra, per risaltare l’ effetto prospettico di lontananza.

Eccovi  la colorazione della montagne precedentemente realizzate.

 

colorazione montagne presepi

 

Qui la  collina finita in cui si notano le asperità che abbiamo voluto mettere in risalto.

La collina può essere arricchita con eventuali accenni di verde, ad esempio piccoli alberi che la renderebbero ancora più reale. I colori tendono ad assumere il tipico colore azzurrato effetto dell’ atmosfera. Come più volte mostrato e ricordato, occorre fare in modo che i colori tendano ad essere sfumati, allontanandosi dal primo piano.

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Nelle figure che seguono ci sono altri esempi di montagne sullo sfondo di nostra realizzazione negli anni 2000.

Le foto illustrano come il colore, l’ uso di una buona tecnica  e anche uno studiato supporto di luci ,porti alla realizzazione di  montagne che riproducano alla perfezione l’ effetto  profondità all’ opera anche con l’ ausilio del supporto delle luci.

 

effetto profondita delle montagne

Lo sfondo e il cielo nel presepe

Il cielo è la parte finale, che delimita tutta l’area del presepe. Se previsto nella struttura di base, si realizza con un pannello di compensato e dipinto, oppure potrà essere inserito a termine del lavoro per mezzo di una struttura supplementare.

Per i presepi di notevoli dimensioni, si consiglia di utilizzare un telo di colore bianco di terital o cotone in tutti i casi la forma da dare dovrà essere circolare, ovvero senza angoli interni e senza  giunture delle parti o cuciture del telo, il fondale deve essere omogeneo.

cielo presepe

 

Ecco un immagine che mostra quanto sopra spiegato

Per presepi di grandi dimensioni è opportuno creare una struttura di sostegno, generalmente realizzata con del legno ed opportunamente sagomata negli angoli.

Il cielo fatto con un telo bianco vede generalmente l’utilizzo di una fibra in terital o cotone e viene fissato alla struttura in legno con delle puntine da disegno.

 

cielo presepe prospettiva

 

Abbiamo detto che il cielo può essere realizzato anche con un pannello, che può essere di compensato oppure di faesite. Quest’ ultimo materiale è molto malleabile e pieghevole, dunque permette una maggiore sagomazione del fondale e stabilità della struttura,

Può essere fissato con viti o chiodi direttamente al piano d’appoggio, se viene utilizzato  il legno occorrerà colorarlo con tempera bianca o leggermente azzurrata, dopo di che è possibile dipingerlo secondo la propria fantasia e le proprie capacità artistiche. Lo si può comunque lasciare semplicemente bianco, creando poi gli effetti per mezzo delle luci. Se si usa il telo bianco o si lascia il pannello bianco, nell’illuminazione bisogna inserire una lampada Wood, ovvero violacea, in modo che la colorazione durante la fase notturna offra l’effetto azzurrato del cielo. Se viene utilizzato  il legno è sufficiente utilizzare lampade di colore azzurro, che garantiranno un effetto similare alla lampada wood proiettata sul telo.

Le lampade di colore azzurro devono essere posizionate dietro alle montagne in modo tale da simulare l’effetto dell’orizzonte.

Le foto mostrano l’effetto delle luci posizionate dietro le montagne.

La colorazione tendente all’azzurro delle montagne sullo sfondo creano l’effetto di lontananza facendo apparire il presepe più profondo e similare ai paesaggi naturali.

 Nella foto a lato l’ effetto delle luci sulle montagne in un paesaggio notturno

 

effetti luce montagne presepi

effetti luce montagne presepi

effetti luce montagne presepi

 

2 pensieri su “Le montagne nei presepi

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