Illuminare il presepe

In questa sezione descriverò come ottenere un’ illuminazione naturale , tale da simulare la luce solare più idonea per scene presepistiche a illuminazione statica, la suddetta tecnica la applicheremo per lavori come diorami, ovvero  scene presepiali.

Ogni  presepe necessita di  luce propria in relazione  alla scena rappresentata, il momento del giorno da riprodurre e l’ambiente da rappresentare. Per la progettazione e realizzazione di un impianto elettrico,  dobbiamo essere in possesso di qualche nozione generale nel campo dell’ elettricità (utilizzo di varie tensioni, collegamenti in serie o in parallelo, potenza delle lampade, sezioni dei fili, utilizzo di trasformatori,  ecc.). Prestate attenzione alla disposizione delle fonti luminose, non devono essere vicine a fonti d’ acqua, parti infiammabili, poiché può essere pericoloso per l’ incolumità propria e degli altri.

Si possono impiegare vari tipi di apparecchi per l’illuminazione come:

  • Lampade comuni ad incandescenza, cosiddette a filamento
  • Lampade con luce concentrata , comunemente chiamati faretti
  • Lampade alogene
  • Lampade micro- minilucciole (a bassa tensione ad incandescenza o a pisello)
  • Lampade fluorescenti
  • Proiettori

Illuminazione generale della scena del presepe

Nonostante sia sufficiente anche una singola lampadine, vi consiglio di adoperarne diverse, con una potenza inferiore, per ottenere un risultato più omogeneo. Le lampade vanno apposte nelle zone più alte, non visibili all’  occhio dell’ osservatore. Meglio evitare le antiestetiche ombre sul cielo, disponendo, in prossimità dello sfondo, un certo numero di lampade di piccola potenza, camuffandole in modo da non illuminare il primo piano.
Queste lampade dovranno essere colorate e con la possibilità di essere regolate con appositi dispositivi, se si vuole riprodurre un particolare periodo della giornata.

Illuminazione della grotta

ultimata  l’illuminazione generale, si prosegue esaltando la natività, per questo occorrono proiettori e bisogna evitare di non illuminare il gruppo esageratamente per non correre il rischio di ridurre la bellezza della scena. Di spiccata importanza è la posizione ricoperta  dalla sorgente luminosa, la luce che entra dal paesaggio deve provenire dalla stessa direzione e non deve interferire nella grotta o nella capanna.

illuminare grotta presepe

Illuminazione di interni

Si ottiene con lampade saggiamente celate usando luce misurata ed evitando stonati accostamenti di colore. Potrebbe bastare una lampadina o le lampadinette (dette “pisellini”) che celate in fessure naturali da noi create, illuminano il nostro presepe.

illuminazione interni presepe

Per approfondimenti, video-lezioni con audio e video di qualità eccellente , spiegazioni facili ed intuitive, vi consiglio l’ acquisto dei miei VIDEOCORSI IN DVD, adatti sia per principianti che per presepisti di livello medio/ avanzato. Per riprodurre fedelemnte tutte le fasi della giornata, possiamo avvalerci di : una centralina ELETTRONICA, una DIGITALE, una MECCANICA, e una…NATURALE. Le centraline ELETTRONICHE consentono di impostare diversi parametri alle scene senza grandi difficolta ed hanno la facilità di avviare il ciclo della giornata con un interruttore, in caso di interruzione di corrente si riavvia automaticamente e il ciclo riprende. Le centraline DIGITALI, sono gestite da un computer o da un microprocessore; qui  possiamo personalizzare integralmente o quasi,  tutte le impostazioni, basta avvalersi di un software (programma) e l’hardware (il circuito di potenza), il costo potrebbe essere inferiore a quello della centralina elettronica; uno svantaggio della centralina digitale è che per l’ accensione del presepio è necessario avviare il computer ed il sistema operativo e poi caricare il programma affinché  il presepio cominci il suo ciclo. In caso di interruzione di corrente è necessario riavviare il tutto manualmente. Per utilizzare invece, la centralina MECCANICA è sufficiente un minimo di conoscenze di elettricità e un pizzico di fantasia, essenzialmente consta di un sistema meccanico supportato da un motorino elettrico che aziona leve o contatti elettrici.

elettricità presepe

L’ elemento difficile da illuminare è il fondale, per ottenere un’ illuminazione uniforme e priva di aloni o sbavature, (luci strane sulla scena di fondo), non è un gioco da ragazzi. Se le luci di “Pieno Giorno” non comportano grandi  problemi, quelle di “Alba” e “Tramonto” sono le più critiche, infatti se illuminate il fondale posteriormente lo stesso diventerà uno schermo diffusore a vantaggio delle luci in generale, che saranno molto morbide; nel caso specifico dell’Alba e del Tramonto, otterremo sfumature più naturali, evitando in questo modo di compromettere, con luci indesiderate. la scenografia di fondo. Se il fondale viene illuminato  frontalmente è necessario fare particolare attenzione alla regolazione delle luci “Alba” e “Tramonto”, che consiglio di sistemare tra l’ultima scenografia (solitamente monti) e fondale utilizzando luci di debole potenza (da 10 a 25 Watt. Per quanto concerne  i colori delle lampade, bisogna affidarsi alla sperimentazione, nel senso che il migliore risultato lo si ottiene con prove ripetute, comunque in linea di massima, per “l’Alba si possono usare  luci arancione e blu ad esempio; mentre per il “Tramonto” rosse e blu, ben  dosate, per ottenere un effetto ottimale.

Per quanto riguarda la scena della Natività, consiglio uno SPOT che possa illuminare soltanto quella scena nella fase “Notte”, in quanto è l’unica scena a non essere MAI al buio, e di notte va illuminata appunto in maniera circoscritta per evitare di illuminare il resto del presepio. Un’ altra nota fondamentale è quella di regolare in modo corretto tutte le fasi del “Giorno” e della “Notte”, e qui sono da tenere presente alcuni aspetti importanti: siamo d’inverno; il sole sorge circa alle 7.00 e tramonta alle 18.00 circa, quindi abbiamo solo 9/10 ore di luce, e 14 circa di notte, consideriamo che un ciclo giorno/notte dovrebbe durare al massimo otto minuti, (sconsiglio un tempo superiore per non spazientire il visitatore), quindi avremo tre minuti di “Pieno Giorno” e quattro di “Notte”, tenendo presente che nei tre minuti di “Pieno Giorno” abbiamo le fasi: “Alba” e “Tramonto”, calcolando che in natura durano circa mezz’ ora , a conti fatti nel presepe dovrebbero durare trenta secondi circa. La centralina NATURALE è la più realistica ed economica di tutte, l’unico svantaggio è la durata del ciclo, realizzando un presepio all’aperto non vi è bisogno di nessuna tecnologia per regolare le fasi, ma soltanto qualche luce disposta nel punto giusto (ricordandosi sempre di illuminare la “Natività” come spiegato sopra), il tutto azionato da una cellula fotosensibile che regolata opportunatamente accende e spegne in maniera autonoma le luci.

Illuminazione di un diorama

Il significato del termine diorama deriva dal greco e significa letteralmente “attraverso la veduta”, vale a dire la visione fedelmente ricostruita di un certo scenario. Il diorama è qualcosa di vivo, di palpabile che ci trasporta guardandolo, all’interno della scena stessa ricostruita, facendo in modo di essere insieme ai personaggi e alla scena. Questa tecnica ha origine  in Spagna , precisamente a Barcellona, agli inizi del secolo scorso, ora è mirabilmente riproposta da maestri Italiani e Spagnoli.

illuminazione diorama

Da ricordare, Romagosa, Pigozzi, Mattei e Bombelli,  Storti ed ovviamente e con grande soddisfazione me stesso Fabio Modeo. Per la realizzazione di un diorama occorre progettare tutti gli aspetti compreso quello dell’ illuminazione fondamentale per rendere la scena realistica. Infatti si dovrebbe simulare la luce del sole e i suoi effetti sulle cose e i materiali e questo lo si può fare dapprima seguendo i canoni della prospettiva utilizzando anche tali concetti nell’ illuminazione della scena. Vi riportiamo dapprima alcune scene presepiali che vi forniranno un idea di cosa si intenda realizzare.

illuminazione diorama

La luce è protagonista in scene di questo tipo e contribuisce in maniera determinante alla bellezza dell’ opera.

illuminare diorama

Si inizia da un progetto e si costruisce una base e si comincia a progettare una bozza. La prima cosa da fare è quella di posizionare un faretto o una lampadina, proporzionata in potenza in relazione alla grandezza dell’ opera, in una certa posizione selezionata  anche tenendo conto della posizione della natività. Il punto luce può essere costituito anche da più lampade, l’ essenziale è che l’ effetto sia quello di simulare la luce proveniente da un lato preciso. La luce dovrà necessariamente  illuminare la natività , dunque deve essere posizionata dal lato del presepe, dal quale la si può illuminare. Eccovi un possibile schema che potrebbe esservi utile.

illuminazione diorama

Nelle immagini precedenti  la luce proviene, in maniera dominante da una sola posizione. Questo simula la luce solare che proviene da un punto e  crea nell’ immediato un effetto di profondità diverso, rispetto a quello ottenuto da una luce omogenea su tutto il presepe. Dalle foto precedenti  si nota la creazione di ombre e tagli di luce che rendono la scena sicuramente più suggestiva e meno scontata.

illuminazione diorama

Del resto nella realtà sono presenti  sempre ombre e zone più o meno illuminate. Se notiamo  che l’ effetto resta troppo accentuato, lasciando zone troppo in ombra , allora conviene aggiungere delle lampade ulteriori di supporto però con potenza minore. Si usano all’ occorrenza delle lampade a neon, a luce diffusa che rendono le ombre più dolci ed eliminano quelle fastidiose ed innaturali. La scena che riproduciamo dovrà essere necessariamente a illuminazione fissa. Questa  illuminazione dovrà essere presente dall’ inizio del lavoro, per permettere la costruzione di un opera in cui illuminazione , volumetria e colorazione siano armoniose. Nella colorazione l’ effetto delle luci è fondamentale, poiché i colori variano in base alla luce usta,  così come le ombre che vengono originate dalla medesima luce. Posizionatele  il più in alto possibile,  per scongiurare  le ombre delle case sul cielo o sulle montagne dello sfondo. Dietro le montagne per simulare l’effetto del riverbero che produce un certo chiarore dietro le stesse , occorre posizionare delle lampade appropriate a distanza di circa 5 – 10 cm tra il fondo e le montagne dell’ ultimo piano.

illuminazione presepe e diorama

Si utilizzano in alternativa  dei tubi tipo quelli dell’illuminazione di Natale , facilmente posizionabili , poiché  flessibili e in moduli, oppure , come nella tradizione spagnola, delle placche di piccole dimensioni di gesso, che riflettono la luce proveniente dall’ alto e la rispecchiamo sul fondo del cielo. Si possono anche utilizzare lampade a filamento o piccoli neon la quale tonalità luminosa può essere modificata per renderla più naturale.

illuminazione presepe e diorama

Nelle immagini  alcuni esempi in cui è evidente l’ effetto dei consigli descritti. Lo sfondo è  realizzato con  compensato o gesso in casi particolari, la forma è sempre quella solita ad arco con angoli smussati. C’ è  la possibilità di realizzare un cielo a forma di cupola. Vi mostriamo nella foto seguente un aspetto molto curioso e affascinante di questa tecnica. L’ ombra che si nota nella foto,  in parte viene originata  naturalmente dalla luce ed in parte è forzata con il colore. Infatti la parte in ombra non è  colorata come la parte in luce. Vengono forzate le tonalità del blu e del grigio, per ottenere movimento e senso mistico. per renderla ancora più movimentata e intrigante. Nel caso di presepi di grandi dimensioni,  l’ illuminazione deve essere progettata accuratamente  all’ atto della stesura del progetto, altrimenti si rischia di appiattire tutto il lavoro con una illuminazione scadente.

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