Cos’è il presepe

Il termine presepe deriva dal latino PRAESAEPE ed ha due accezioni, la prima quella di mangiatoia, la seconda quella di recinto , inteso come luogo dove si custodisce la specie ovina. Il presepe trova le sue origini nel Medioevo, ma con il susseguirsi dei secoli questa tradizioni ha messo radici in tutte le parti del mondo. Il PRESEPE è la figurazione, la personificazione della nascita di Gesù.

Il presepe tradizionale è una costruzione plastica, costituita da riproposizioni di paesaggi tipici della Giudea e statue ben posizionate.
La zona centrale è quasi sempre costituita dalla grotta, dove è presente la natività (Madonna, San Giuseppe e Gesù Bambino). La statuetta di Gesù Bambino, per ovvie ragioni, non viene apposta a fine costruzione, ma solo dopo la notte del 24 Dicembre, mentre le statue raffiguranti i Re magi, in principio posizionate in una zona secondaria, con l’ avvicinarsi dell’ Epifania vengono spostate verso la mangiatoia e quindi nella zona centrale. Il presepe è l’ inno alla vita , la reincarnazione dell’ amore, il simbolo della pace e della Speranza.

Presepe pittorico e presepe scultoreo

La più remota raffigurazione pittorica della Natività risale all’ epoca Romana. Il rinvenimento della raffigurazione pittorica è avvenuto presso le catacombe di Priscilla a Roma, anche se l’ autore resta ignoto. Per avere altre raffigurazioni pittoriche, dobbiamo attendere il Quattrocento, dove grandi artisti come Botticelli, Giotto e Lippi, realizzarono diverse opere, aventi come oggetto vari momenti della nella Natività. A tal proposito citiamo L’ adorazione dei Magi (Botticelli), La Natività (Giotto), ora custodite nei musei o nelle basiliche più importanti del mondo.

Origine del presepe

L’ origine del presepe è da attribuire a San Francesco; nel 1223 a Greccio ebbe l’ idea di riproporre un presepe vivente poiché la location gli rimembrava Betlemme, così fece apporre della paglia, un asino e un bue e celebrò l’ Eucarestia. Nel presepe ritroviamo una fitta simbologia ricercata dai vari Vangeli, vedi a esempio la mangiatoia, l’ adorazione dei Magi, la presenza degli angeli in cielo.

Storia del presepe

Un viaggio tra i numerosi presepi

Ecco qui di seguito una carrellata di presepi “Regionali” d’ Italia:

Presepe napoletano:

  • il più famoso in Italia, lo stile più adottato nel territorio meridionale italiano. Le sue caratteristiche predominanti sono : complessità delle scene, la presenza numerosa delle statue, riproduzione di paesaggi urbani , sfarzosità. Le statue solitamente sono in terracotta, ma recentemente si è diffuso l’ utilizzo di statue plastificate, poiché facilmente riproducibili e più economiche. Ricordiamo che a Napoli è presente la famosissima via dei presepi , San Gregorio Armenio, gremita di botteghe e artigiani, meta turistica, presa d’ assalto durante il periodo natalizio.

Presepe bolognese:

  • la prerogativa di questa tipologia presepiale è l’ uso di statue scolpite totalmente, qui non troverete stoffe o tessuti, perché sono sagomati sulla statua. I materiali utilizzati sono in primis, la terracotta, ma anche la cartapesta, il legno o la ceramica. I personaggi tipici di questo presepe sono tre, normalmente non presenti nei presepi di altre regioni: la Meraviglia ( donna stupita che muove le braccia), il Dormiglione (uomo raffigurato mentre dorme in un angolo nascosto), la Curiosa (la tipica donna pettegola del borgo). A Bologna si tiene annualmente, durante il periodo natalizio, una fiera dedicata ai presepi, presso il portico dei Servi.

Presepe marchigiano:

  • Arte importata dai frati francescani, nel 1200 circa. Il presepe di questa regione ripropone i paesaggi tipici del suo territorio, ovvero paesaggi collinari e predilige aspetti prettamente orientali. Vengono utilizzate statue di materiali differenti, senza costumi, qui vi è la totale assenza di sfarzo, di botteghe ed osterie. La vegetazione si ottiene con largo utilizzo di muschio e fitte ramificazioni. Le scene rappresentate sono semplicissimi scorci di vita campagnola o paesana.

Presepe genovese:

  • A Genova il presepismo si sviluppò del tutto nel settecento, quando fu fondata una scuola, dove esperti maestri diffondevano questa arte. La caratteristica del presepe genovese è l’ eleganza, la scelta di materiali di qualità, ma soprattutto la minuziosità e la cura del dettaglio. Il presepe più famoso della città è quello custodito presso il Santuario di Nostra Signora, che ritrae una scena stabile e urbana, il tutto arricchito da preziose statue prodotte dalla suddetta scuola.

Presepe siciliano:

  • Le città cardine del presepe sono Siracusa, Palermo , Trapani e Caltagirone. L’ arte presepistica di questa regione subisce notevolmente l’ influenza napoletana, dunque troveremo una significativa presenza di statue , impreziosite da tessuti ed ornamenti di ogni genere; inoltre sarà simile l’ impostazione del paesaggio. Le particolarità di questo genere sono l’ utilizzo della cera per le statue, e l’ uso di oro e argento per impreziosire la statua del Bambin Gesù. A Trapani è largo il consumo di materiali preziosi come il corallo e la madreperla, oltre che alla realizzazione di statue in legno, ricoperti da stoffe di qualità, imbevute con colla che li rende solidi e lucenti.

Presepe romano:

  • In questo presepe vengono riprodotte scene paesaggistiche tipiche romane, dunque troveremo campagne e borghi tipici , con alberi di ulivo e cespugli rigogliosi. L’ unico elemnto che presenta particolarità e ricchezza è la grotta della natività, poiché è d’ uo apporvi numerose statuine raffiguranti figure angeliche, che rimandano ai nove cerchi concentrici. Il presepe più rinomato della città è quello custodito nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli oltre al sopra citato presepe di Piazza San Pietro.

Presepe pugliese:

  • La caratteristica principale dei presepi pugliesi è il largo utilizzo della cartapesta, sia per la realizzazione delle statue sia per quella della vegetazione. Il marchio di fabbrico tipico dellì arte salentina è l’ impiego della cartapesta che trova le sue origini nel 1700, quando il maestro leccese Mesciu diede inizio a questa tradizione, presente ancora attualmente.

Presepe altigiano:

  • La tradizione di questa regione è scandita dall’ imponente presenza del legno, in particolare si scolpisce il legno del pino cembro. Gli artigiano lavorano ad arte questo materiale, dando vita a delle meravigliose opere d’ arte. Le scene rappresentate hanno come sfondo paesaggi tipici delle zone del Val Gardena e della Val di Fiemme , con un senso realistico molto evidente. Nel Museo diocesano di Bressanone annualmente viene allestita una mostra con importanti opere tra cui segnaliamo quelle dell’ artista  Franz Xaver Nissl; a San Gisismondo è custodito uno dei presepi più antichi del mondo risalente al 1390.

Presepe sardo:

  • La loro arte presepistica rispecchia lo stile di vita di questa regione, dunque parliamo di un presepe semplice ed estremamente essenziale. Sono presenti le scene più importanti, i personaggi sono maggiormente umili contadini e pastori , appositamente inseriti in scorci paesaggistici tipici della Sardegna.

Presepe vivente:

  • In tutte le Regioni d’ Italia è presente la tradizione del Presepe Vivente, comunemente definita Rievocazione storica della Nascita di Gesù. Il modello ispiratore è quello francescano. Gente comune si presta ad impersonificare personaggi tipici dell’ epoca , indossando costumi e interpretando con la gestualità e con la totale assenza di dialoghi, contadini, pastori, uomini e donne comuni, oltre ai personaggi cardine come la Madonna, San Giuseppe, Elisabetta, Gesù bambino, Angelo Gabriele ecce cc.

Perchè costruire un presepe:

  • Questo pensiero viene esplicato da un amante e realizzatore di presepi, quindi potrebbe risultare di parte, ma cercherò con queste quattro riga di farvi giungere ad una conclusione obiettiva. Purtroppo la società moderna, ci spinge ad avere ritmi frenetici, ad avere poco tempo. Il mondo virtuale assorbe energie che potrebbero essere utilizzate per altro, l’egocentrismo e la perdita dei valori ha causato un graduale abbandono di questa passione. Il Natale è un evento fondamentale per la nostra fede che dovrebbe essere celebrato e contemplato in tutti i suoi aspetti, prediligendo l’ aspetto religioso. L’ avvento è il periodo più magico dell’ anno, l’attesa del Figlio dell’ Altissimo. Questa arte è capace ci proiettarci in quel mondo incantato, dove il tempo sembra essersi fermato. I paesaggi, l’ espressività delle statue, le luci , sono tutti elementi in grado di farci scatenare delle emozioni e far risvegliare la fede che è celata nei nostri cuori. Il presepe accomuna tutti, dai bambini ai diversamente giovani, poveri e ricchi, ma solo chi dotato di un grande spirito di osservazione, di senso estetico e sensibilità d’ animo, riuscirà a carpirne tutte le molteplici sfaccettature.

Simbologia dei presepi:

Il presepe è un opera molto ricca di elementi, molti di essi posseggono una simbologia bene precisa, vediamo di esaminarne alcune. Partiamo dal bue e l’ asinello; questi due elementi sono presenti solo nel Vangelo secondo Matteo, secondo quanto scritto rappresenterebbero per alcuni il nuovo ed il vecchio Testamento, per altri rappresenterebbero l’uno il popolo pagano e l’ altro il popolo ebreo, per altri ancora la contrapposizione tra bene e male. I Re magi rappresentano le tre tappe dell’ evoluzione ovvero, la fanciullezza, la maturità e la terza età. I tre doni oro, incenso e mirra rappresentano: la regalità, la divinità e la sapienza. I pastori sono il simbolo della protezione e della veglia; data la loro vita da nomadi, rappresentano il viaggio momentaneo compiuto dalle anime sulla vita terrena. La devozione della Madonna espressa appieno dalle statue, sottolinea la divinità e la regalità del Figlio di Dio. Gli agnelli sono la massima espressione del sacrificio.

Viaggio tra stranezze presepiali:

Ecco qui di seguito una carrellata di presepi dal carattere strano e stravagante Sapevate che in Austria annualmente viene costruito un presepe di ghiaccio? Una scultura presepistica ottenuta con lastre di ghiaccio e contornata da luci artistiche. Nel famoso museo Madame Tussauds, nel 2004 fu ideato un presepe utilizzando i personaggi famosi di cera, una stravaganza dal carattere profano.

Nell’ acquario dello zoo di Madrid è stata disposta una natività , nella zona centrale della vasca principale, con dei temutissimi squali che fanno da contorno. Sulle spiagge di Jesolo ogni anno è fisso l’ appuntamento con la “ Sand Nativity Jesolo”, una rappresentazione presepistica interamente ottenuta con l’ utilizzo della sabbia. I più eccellenti artisti e scultori si riuniscono per dare vita a questa meravigliosa opera d’ arte.

A Cesenatico è presente l’ unico presepe galleggiante, custodito sulle imbarcazioni del museo di Cesenatico. Anche il presepe vittima di serie televisive. In una località non specificata hanno ideato un presepe dei Simpson, con Marge e Homer nei panni della Madonna e San Giuseppe, e come poteva mancare un presepe gastronomico?

Ebbene si esiste un presepe realizzato con bacon, salsicce e wurstel, ingegnosamente utilizzate, uno spettacolo per gli occhi, ma soprattutto per il palato.

Sulla riviera ligure, più precisamente nelle cinque Terre, sopra la collina Manarola, si illumina dal giorno dell’ Immacolata Concezione il presepe più vasto del mondo. Costituito da 17000 luci e più di trecento statue, questo presepe, immerso nella natura, attira centinaia di turisti. A Barcellona, in qualche presepe, è possibile trovare un inconsueta presenza, ovvero il Caganer. Trattasi di Un personaggio disposto in un punto non preciso dell’ opera, immortalato mentre espleta i suoi bisogni fisiologici, con i pantaloni abbassati ed un berretto sul capo.

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