Dove usare le canne nel presepe
Canneti e corsi d’acqua. Inserite a ciuffi lungo le sponde, con altezze irregolari, le canne creano subito la transizione tra acqua e terreno — uno dei passaggi più difficili da rendere credibili in un diorama.
Tetti e coperture. Sono ideali per graticci, tettoie e coperture rurali: tagliate in lunghezze uniformi e affiancate, riproducono l’intreccio dei tetti in canna della tradizione mediterranea e palestinese.
Staccionate e pergolati. Recinti, sostegni per la vite, piccole strutture da orto: bastano poche canne e un filo sottile per legature realistiche.
Consigli di lavorazione
Varia le altezze. Un canneto perfettamente livellato non esiste in natura: alterna steli alti e bassi e inclinane qualcuno.
Taglia con lama affilata. Forbici o cutter ben taglienti evitano di schiacciare la fibra all’estremità.
Fissa con poca colla. Vinilica per i ciuffi nel terreno, colla a caldo o cianoacrilica per le strutture; la colla non deve mai essere visibile.
Rifinisci con il colore. Velature leggere di ocra, verde e bruno differenziano gli steli ed eliminano l’effetto uniforme.
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